Uno nessuno centomila
uno nessuno centomila?
potrei cavarmela così, pirandellianamente?
dai! non vale!
e poi può essere un buon esercizio
vabbbbene! peggio per voi! tanto, mica siete obbligati a leggere fino in fondo!
e allora:
sono uno tra i tanti che, dopo un po’ di anni in giro per il mondo, ha deciso di vivere in campagna, di campagna
sono sveglio, come sempre, ormai da trent’anni, da molto prima dell’alba
sono stato lì, da solo, a provare cosa accadeva se non “pumpiavo” (irroravo di veleni) i miei aranci, quando non sapevo neanche che esistesse l’agricoltura biologica, e di fatto non esisteva, non era normata, poi ho re-incontrato barbara e sono entrato nel giro
sono stato molti giorni, mesi, anni, chino a spietrare, a trapiantare, a “scippare” erba dai miei grandi (per me) orti, quattro, cinque ettari
sono stato molte notti in piedi perché il feroce sole di certi mattini estivi trovasse le pianticelle “abbeverate” e altre notti per portare i prodotti al mercato e là mi dicevano: “ sono biologiche? vabbè, niente ci fa!”: biologico era quasi una malaparola
sono stato uno dei primi ad ottenere la certificazione
sono stato, credo, uno tra i primi, che, continuando a credere nell’ agricoltura biologica e a produrre secondo i suoi criteri, ha rifiutato la certificazione: troppi imbrogli, troppe aziende che ieri tiravano fuori TIR di ortaggi chimici ed il giorno dopo sono certificate, troppe carte, troppa burocrazia, buona per le grandi aziende, strangolante per le piccole
sono stato per anni il principale fornitore di ortaggi freschi per i pochi negozietti di biologico della sicilia orientale
sono stato, quasi, espulso dalla campagna da un mercato che penalizza e svilisce i produttori e da commercianti e cooperative (del biologico e non) che, per malafede, ingordigia o inefficienza, hanno finito di affossarci, ma mi ci sono aggrappato (alla campagna) e, pur facendo per un po’ di anni altri lavorazzi per campare, anche divertendomi e traendone lezioni e stimoli, ho continuato ad accudire il giardino (un ettaro e mezzo), senza reddito e con poche speranze
sono risorto (economicamente e moralmente) grazie ai gas e di questo non smetterò mai di ringraziare, ho trovato nuovi stimoli ed entusiasmo per fare, progettare, costruire, anche, un futuro migliore per la sicilia
sono orgogliosoche la mia iniziativa abbia costituito e stia costituendo una possibilità, concreta, per un po’ di amici, di restare dignitosamente a fare gli agricoltori e, nello stesso tempo, a diventare ambasciatori
della bellezza, ricchezza e varietà della nostra terra
sono fiducioso che questa strada porti lontano
sono pronto a battermi perché questa attuale avventura non scada di qualità né verso di voi, né verso gli altri produttori coinvolti, come spesso è accaduto in passato
sono entusiasta
sono convinto che sia in atto un processo di rinnovamento della sicilia e sono impegnato in un progetto di promozione di questa terra, soprattutto delle sue aree interne, ma questa è un’altra storia che si chiama SIQUILLYAH
sono un po’ visionario
sono padre di tre figli: simone, 23 anni, ha collaborato con me fin da piccolissimo, con grande perizia, arguzia, sensibilità e impegno, ma da qualche tempo ha scelto altre strade, si occupa di fotovoltaico, dipana la sua vita su altri sentieri, ma andiamo assieme a camminare in montagna; paco, 20 anni, è in centro america da un paio, vive, scrive, fa collane, fa esperienze; francesco, 10 anni, ogni mese legge cinque sei libri e ne scrive e illustra uno, poi lo abbandona, poi lo riprende, anche lui un camminatore
sono fratello di gigi, che ha inseminato legallinefelici, (non le galline felici, chè uno può pensare: ecco perché sono felici le galline, no, ha messo il seme, l’ idea di vendere ai gas) e sta dando forma a questo sito
sono pronto ad accogliere nella mia casa a geometria variabile
chi ha voglia di venire qui a fare delle cose, dall’ orto, agli aranci, alle olive, al riciclaggio artistico della “munnizza”, alla promozione della sicilia e chi vuol venire a trovarci per guardarci negli occhi e, perché no?, ad ispezionare
sono, come si vede, un po’ logorroico, ma sono convinto che ancor prima che acquistare arance, si debba acquisire la fiducia e la confidenza di chi ce le manda ed è stata da sempre la cifra del legallinefelici il rapporto diretto, personale, col tu, tra noi e voi, lassù; e inoltre mi piace scrivere e raccontarmi
quindi, chi volesse approfondire la nostra storia, può andare a leggersi gli scritti che seguono che sono le lettere di presentazione delle precedenti campagne (con qualche omissis, sennò…….)
chi avesse avuto lo stomaco (e u “sbaddu”) di arrivare fin qua (mi dicono che su internet nessuno va mai oltre le prime otto righe, quindi starei scrivendo per me stesso, boh?), e avesse il coraggio di andare oltre, potrebbe cogliere l’evoluzione del nosro stato
d’ animo col trascorrere degli anni
fatemi sapere: “per discutere con noi” e'fatto anche per questo.
Per fare un po' di storia (o di storie???) ho chiesto al tipo che scrive questo sito di pubblicare le mail che ho inviato ai GAS ed agli amici negli anni passati; se volete leggerle potete partire dal link qui sotto.
uno nessuno centomila?
potrei cavarmela così, pirandellianamente?
dai! non vale!
e poi può essere un buon esercizio
vabbbbene! peggio per voi! tanto, mica siete obbligati a leggere fino in fondo!
e allora:
potrei cavarmela così, pirandellianamente? dai! non vale!
e poi può essere un buon esercizio
vabbbbene! peggio per voi! tanto, mica siete obbligati a leggere fino in fondo!