il Giardino delle Bio-diversità

 

04/09/2018

Sarebbe logico pensare che galline felici razzolino in un giardino delle bio-diversità, no?

 

In questo caso, paradossalmente, è un po’ il contrario: è dall’humus culturale prodotto da 12 anni di Le Galline Felici che si origina Il Giardino delle Bio-Diversità

 

È grazie al Capitale delle Relazioni costruite in 16 anni (12 ufficiali, più 4 ufficiosi prima della nascita del Consorzio) che è possibile concepire un progetto così ambizioso

 

È la (quasi) certezza della vendita dei frutti della terra, prodotti col consueto scrupolo e verso la permacoltura, che ci permette di tentare di inserire al lavoro altri due giovani migranti dal sud ed altre due dal nord, adesso, subito, per cominciare

 

È sapersi in stretta relazione e dialogo con migliaia di famiglie, specialmente dei vari nord, ma sempre più intensamente anche locali, sensibili alla necessità storica di trovare nuove forme di aggregazione sociale e nuovi scenari per il lavoro, che ci induce a concepire una cooperativa di gestione per il Giardino delle Bio-Diversità, che possa assorbire al più presto anche gli altri giovanissimi richiedenti asilo del sud che stanno svolgendo un tirocinio presso 4 delle nostre aziende

 

Si deve ad una lunga serie di visite e di scambi con consumaTTori appassionati dei nostri prodotti prima, dei nostri progetti poi, la nascita dell’idea di condividere la proprietà della terra con gli stessi consumaTTori e con i lavoratori e di realizzare assieme, tutti, questo progetto

 

Chi scrive qui è Roberto Li Calzi, che ha avuto un ruolo ne Le Galline Felici ed è uno dei promotori de Il Giardino delle Bio-Diversità, assieme a Moustafà, Abdoullaye, Karla, Catherine, Sadju, Chima e Sancalò

 

E quindi quel “ci”, quel “noi” può prestarsi a qualche equivoco, da cui vediamo di sgombrare subito il campo: Il Giardino delle Bio-Diversità è un progetto di Roberto assieme a quel gruppo di giovani migranti provenienti dal sud e dal nord, da 5 differenti paesi e si svolge nei terreni di Roberto, recuperati dopo lo scempio provocato dalla costruzione di un’autostrada

 

Qual è allora il rapporto con Le Galline Felici?

 

  • Le Galline Felici seguono, osservano, patrocinano e sponsorizzano quest’azione
  • Ne sposano, sicuramente, l’idealità
  • È da un progetto di Le Galline Felici che derivano i 5 giovanissimi tirocinanti richiedenti asilo primi destinatari di quest’azione (2 di loro sono già al lavoro nel Giardino delle Bio-Diversità e condividono la vita della casa)
  • LGF saranno il canale commerciale di quei prodotti del GdB che non si riusciranno a vendere localmente
  • La costituenda cooperativa di gestione de “il Giardino delle Bio-Diversità” diventerà, seguendo le consuete procedure di “pulcinato”, socia de LGF
  • A suo tempo, nel corso dello sviluppo del progetto, si valuteranno ulteriori forme di compartecipazione tra LGF e GdB

 

Volete seguirci nelle nostre frenetiche attività?  https://www.facebook.com/giardinodellebio/

 

Volete approfondire con noi la questione della comproprietà e la co-progettazione e co-realizzazione del progetto? Scrivete a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Grazie dell’attenzione 

Ah! E comunque galline felici, piumate e beccute, naturalmente, razzolano nel Giardino delle Bio-Diversità, ma anche capre e vacche, e presto arriverà qualche asino…


Qui sotto, un breve video su 7 giorni di fatica, polvere, sudore che abbiamo condiviso con 28 scout dal Belgio e che hanno prodotto un giardino dove c'era una discarica e una "piscina", dove ci leviamo fatica, polvere e sudore...

...necessario, per avere le forze per realizzare IL NOSTRO PROGRAMMA

24/07/2018

 

17/09/2017

IL GIARDINO DELLE BIO-DIVERSITÀ

per la edificazione di comunità eco-sostenibili e consapevoli delle relazioni tra le parti e il tutto

IL NOSTRO PROGRAMMA: 

  1. RESISTENZA ATTIVA E CREATIVA ALL’URBANIZZAZIONE E ALL’ANTROPIZZAZIONE CHE SOTTRAGGONO SPAZIO ALLA VITA NATURALE E ALLE COLTURE
  2. ACCOGLIENZA RECIPROCA A TUTTE LE BIO-DIVERSITÀ’: BIOLOGICA, ETNICA, CULTURALE, SOCIALE, DI GENERE, DI CREDO E DI ETÀ’, OLTRE CHE BOTANICHE E ZOOLOGICHE
  3. UN LUOGO PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DEL BEN-VIVERE, DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA CURA DEI BENI COMUNI, APERTO ALLA NATURALE COMUNITÀ LOCALE, ALL’INSIEME DEGLI UMANI TUTTI E, IN PARTICOLARE, ALLE SCOLARESCHE
  4. CO-PROGETTAZIONE DELLA GOVERNANCE FIN DAI PRIMI PASSI; COOPERATIVA DI GESTIONE AGRICOLA, COMITATO (?) DI GESTIONE GENERALE, ASSEMBLEA DEI PARTECIPANTI
  5. CO-PROGETTAZIONE PARTECIPATA IN BIO-ARCHITETTURA DELLE RESIDENZE ENERGETICAMENTE AUTOSUFFICIENTI E  A ZERO IMPATTO AMBIENTALE
  6. PRODUZIONE DI UN LARGHISSIMO SPETTRO DI PRODOTTI ALIMENTARI PER L’AUTOSUFFICIENZA DELLA COMUNITÀ RESIDENTE, E, VIA VIA ALLARGANDO IL RAGGIO, PER LA COMUNITÀ LOCALE E PER LA COMUNITÀ DEI PARTECIPANTI ANCHE PIU’ LONTANI
  7. UN LUOGO CHE ACCOLGA 30 PERSONE OPEROSE STABILMENTE, QUALCHE CENTINAIO DI PARTECIPANTI A ROTAZIONE, SCOLARESCHE, RICERCATORI E VOLONTARI, OLTRE AI VISITATORI
  8. PROPRIETÀ CONDIVISA TRA I PARTECIPANTI ALL’INIZIATIVA/FRUITORI E I LAVORATORI
  9. UN ESPERIMENTO SOCIALE PER DIMOSTRARE CHE UN’ACCOGLIENZA INTELLIGENTE DEI MIGRANTI E’ LA CHIAVE PER LA FIORITURA DELLE NOSTRE SOCIETÀ
  10. (ANCHE) UN’AZIENDA AGRICOLA COOPERATIVA EFFICIENTE PER DIMOSTRARE CHE “INSIEME E’ MOLTO MEGLIO”, NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DI TUTTI I VIVENTI
  11. IL GIARDINO DELLE BIODIVERSITÀ COME LUOGO D’INCONTRO DELLE DIFFERENZE CHE COOPERANO PER LO SVILUPPO UMANO
  12. 15 ETTARI PER COSTRUIRE, ASSIEME, EMBRIONI DI FUTURO POSSIBILE E NECESSARIO
  13. ....QUESTO LAVORO È GIÀ COMINCIATO DA OLTRE DUE ANNI….VUOI PARTECIPARE?