PROPOSTA DI LAVORO

 Buongiorno a tutte e tutti 

Questa è una proposta di lavoro seria; se la vuoi cogliere, non devi avere fretta, perché la lettura attenta di questo documento costituisce la prima formazione 

E l’eccessiva velocità di questi tempi è una delle “bestie” che dobbiamo sconfiggere……no? 

 

Negli ultimi anni tutti abbiamo potuto osservare una sempre maggiore e crescente attenzione ai temi della sana alimentazione, del buen-vivir, della giustizia sociale e dell’Economia Solidale 

Ma abbiamo anche notato come una quota molto consistente degli acquisti di quella fascia di popolazione si stia rivolgendo sempre più a forme di approvvigionamento diverse dai GAS, probabilmente per comodità di gestione: mercatini, consegne a domicilio, piccoli negozi specializzati, supermercati del bio, tutte modalità in espansione molto sostenuta 

Da parte nostra, l’azione pedagogica che sosteniamo da svariati decenni in Sicilia (e non solo) fa sì che molti produttori si siano convertiti (o si stiano convertendo) alla coltura biologica e, soprattutto, alla cultura dell’essere “bio in testa” e non solo nelle tecniche colturali 

E questo è per noi una grande soddisfazione e motivo di speranza 

Ma anche una fonte di responsabilità, perché dobbiamo dare risposte soddisfacenti in termini di assorbimento del prodotto agli agricoltori che si avvicinano a queste forme di coltura e/o di commercializzazione 

Per questo motivo continuiamo indefessi la nostra opera di sensibilizzazione, anche attraverso i nostri notiziari 

Ma abbiamo anche bisogno di maggiori occasioni di vendita dei prodotti degli associati e degli associandi 

E abbiamo sperimentato che la gestione accurata di 3/4/5 mercatini a settimana, scelti con la dovuta attenzione e seguiti costantemente, garantisce un deflusso di prodotti tale da giustificare la sistemazione di un nostro operatore 

Ed il collocamento dei prodotti di un nostro produttore, o due, o tre…. 

Per questo motivo proponiamo un’occasione di lavoro a quanti vogliano cimentarsi in quest’impresa, assistita da noi nei minimi particolari, specie nella fase iniziale, in tutti i territori dell’Italia Centro-Settentrionale 

…e all’estero, perché no? 

Naturalmente, i “candidati” devono essere disponibili a porsi come nostri “ambasciatori”, nel senso che oltre che i prodotti, ci interessa diffondere i nostri numerosi progetti sociali 

Requisiti necessari sono: 

  • Assoluta affidabilità
  • Elevata affinità culturale ed ideologica
  • Massima trasparenza
  • Una certa dose di prestanza fisica (il lavoro è faticoso in certi momenti)
  • Notevole dedizione
  • Costanza nell’impegno
  • Capacità di relazione con il pubblico
  • Autonomia
  • Spirito di iniziativa
  • Essere dotati di un mezzo adeguato (minimo 4 q.li di carico) 

Offriamo: 

  • Inquadramento a termini di legge o altre forme da concordarsi
  • Mini-corso di formazione sul campo
  • Massima assistenza e collaborazione operativa
  • E la certezza di lavorare con un gruppo molto dinamico, con un’elevata componente etica, proiettato nel futuro, che contribuisce significativamente a costruire, assieme ad un gran numero di soggetti di varie attitudini, competenze, professionalità e nazionalità 

 

Un’alternativa/integrazione/complemento di questa proposta potrebbe essere anche la gestione di spacci, preferibilmente condivisi con altri piccoli produttori locali che rispondano agli stessi criteri etici 

Spacci da trovarsi, preferibilmente, nei quartieri o nelle zone non centrali delle vostre città, nei quali fare vendita diretta in giorni prestabiliti, che siano punto di accoglienza e distribuzione per i gas locali, ma dai quali partire anche per una distribuzione porta a porta, preferibilmente a mezzo di cargobyke 

Li immaginiamo come luoghi che siano anche punto di riferimento e diffusione per le nostre iniziative socio-culturali e per le nostre proposte di “ospitalità ed accoglienza per viaggiatori curiosi e responsabili” 

 

Insomma, la partita è tutta aperta e noi siamo pronti ad accogliere e vagliare le vostre proposte, anche di modalità alle quali non avevamo pensato 

 

Vi preghiamo di inoltrare questa comunicazione a chi credete possa essere interessato 

Grazie 

Ciao 


Per informazioni e proposte, contattate 

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tel 333 809 2387 

o 340 546 7360 

skype: roberto.siqillyah

 

 

 

 


Le novità della stagione 2015/2016 (agosto 2015) 

  • I PRODOTTI ED I PREZZI:
  • iniziamo la campagna ad ottobre e la concludiamo a fine giugno, ammettendo nel listino molti nuovi prodotti orticoli e alcuni trasformati (vedi calendario delle spedizioni)
  • lasciamo invariato il costo delle arance, perchè non ci possiamo permettere di perdere competitività (correremmo il rischio di venire abbandonati da alcuni clienti), ma aumentiamo quello di clementine e simili, pompelmi rosa ed avogados, distribuendo il maggior ricavo ottenuto su questi prodotti sui produttori di arance, tuttora fortemente penalizzati da prezzi troppo bassi, che a stento permettono la sopravvivenza delle aziende, nelle annate buone...e nelle annate di "scarica" o, peggio, in quelle disastrose? (vedi il listino); ma su questo tema pubblicheremo, appena possibile, un approfondimento, perché l'argomento è molto corposo
  • abbiamo allo studio un sistema di solidarietà interna, che permetta di tamponare, seppure leggermente, i danni da calamità (naturali?) e faciliti le riconversioni colturali, i reimpianti ed i reinnesti degli impianti arborei, distribuendone il carico su tutti i soci; ma è ancora troppo presto per parlarne
  • inseriamo nel listino dei prodotti trasformati la foto dell'etichetta, oltre a quella della confezione e la scheda tecnica, che vi illustri la composizione del prodotto e la provenienza delle materie prime (vedi sotto)
  • I SOCI E LA DEMOCRAZIA INTERNA:
  • entrano sicuramente due nuovi soci, che molti di voi hanno già cominciato a conoscere in giro per l'Italia : Michele Russo e Giò Bonanno (Azienda Brancati), entrambi molto attivi nella vita sociale del Consorzio, e, molto probabilmente, la Cooperativa Sociale Terra Matta
  • con queste immissioni, le aziende socie del Consorzio passano a 26, tra cui 4 cooperative sociali 
  • sono attualmente una trentina le aziende pulcine, che, dopo un periodo più o meno lungo di reciproca osservazione attiva, potranno richiedere d'essere ammesse a fare parte del Consorzio; rafforzandosi così ogni anno il ruolo di aggregatore sociale e di stimolatore del cambiamento del Consorzio; di molti di loro sono disponibili da tempo le schede di presentazione, di molti degli altri le pubblicheremo in questa pagina appena ce le forniranno
  • anche il direttivo si rinnova con una turnazione frequente e tra qualche settimana eleggeremo il nostro terzo presidente, nel corso dell'assemblea generale di settembre, una delle quattro che teniamo ogni anno, aperte anche ai pulcini e a quanti intendono avvicinarsi alla nostra realtà
  • IL LAVORO E LA CRESCITA CULTURALE:
  • i dipendenti passano da 23 a 26, tutti in regola e tutti stagionali, con stagionalità che vanno dai 6 ai 10 mesi; se ne aggiungono ogni anno 2 o 3, ma quelli che c'erano il primo giorno ci sono ancora tutti, tranne Nino che è andato in pensione e svolge per noi occasionalmente il ruolo di "stimatore" delle produzioni, l'uomo che valuta (stima) quanta roba c'è sugli alberi
  • dipendenti, tutti, ben consci che le nostre sorti sono legate a doppio filo e che quindi si fanno in quattro, e vengono sempre consultati quando ci sono decisioni difficili da prendere che li riguardano
  • quasi tutte le nuove immissioni sono costituite da giovani e giovanissimi (in Sicilia!), mentre quelli che hanno fatto già qualche anno d'esperienza, anche se giovani, vanno assumendo via via ruoli di maggiore impegno e responsabilità, perché da noi la formazione è permanente
  • di conseguenza, una delle novità di maggiore rilievo (sicuramente per noi) è la composizione della squadra operativa
  • come l'anno scorso abbiamo introdotto l'uomo di campagna, che gira costantemente le aziende dei nostri soci e soprattutto dei pulcini, per accompagnare, suggerire, verificare lo stato delle produzioni e delle lavorazioni, quest'anno introduciamo la donna dei laboratori, Elisa Sanna, vecchia amica, tecnologa alimentare con grande esperienza, socia di Siqillyàh, che ha il compito di coordinare i laboratori, verificare la rispondenza delle documentazioni e delle etichettature alle normative vigenti, inventare nuove ricette da proporre ai laboratori dei soci, favorire la programmazione delle colture ortive affinché tutti i prodotti trasformati vengano realizzati con materia prima proveniente dalle aziende dei soci o, in assenza, da aziende della rete di comprovatissima affidabilità 

di quanto detto e non ancora approfondito su questo sito, per mancanza di tempo e/o di elementi, ci impegniamo a fornire via via approfondimenti 

considerate, quindi, questa pagina come una guida dinamica alle evoluzioni del Consorzio

 

E cominciamo a parlare delle novità della stagione 2014/2015

ma se prima volete vedere qualche foto del ciclone in corso....

senza parole: 





...SENZA PAROLE....

sbracciamoci e andiamo avanti!

riprendendo a parlarvi delle novità della stagione, da dove avevamo lasciato...

Cominciando dai nuovi associati e dalle cooperative sociali: 

Fedele al suo ruolo di aggregatore dell’economia solidale siciliana (e, più in generale, meridionale) e stimolatore del cambiamento e dell’aggregazione, il Consorzio Siciliano Legallinefelici continua ad accogliere nel suo seno nuove realtà, singole o associate, dopo un congruo periodo di reciproca osservazione, il cosiddetto “pulcinato”, o dietro presentazione da parte di realtà consolidate della nostra rete 

Così escono dal pulcinato, per diventare soci effettivi: 

  • Biosmurra, di cui molti di voi conoscono Cristiana, per averla sempre vista in prima fila nei SIP e nelle azioni sociali conseguenti
  • Agri futura di Mario Calanna, i cui avogados consumate da 6 o 7 anni attraverso noi
  • Vincenzo Moscuzza col quale molti di noi polli fondarono il CSAB (Coordinamento Siciliano Agricoltura Biologica, nella preistoria del biologico, circa 30 anni fa
  • Manfredi Grimaldi, che è già con noi come operativo da un paio di anni, e che stacca formalmente la sua azienda da quella del padre Antonio
  • Mandrerosse di Lidia Tusa, anche lei sempre in ballo nelle imprese di SIP, RESSUD e gruppo scuole/SIP, di cui Lidia quest’anno sarà la coordinatrice 

Ma ci fa particolarmente piacere sottolineare la partecipazione alla vita del consorzio di 4 cooperative sociali a partire da quest’anno: 

2 entrano ufficialmente tra i soci: 

  • la cooperativa sociale Sprigioniamo Sapori, che opera nelle carceri di Ragusa e Catania, avendo tra i soci alcuni detenuti e producendo torroni bio, con mandorle, pistacchio e sesamo; vanno ad affiancare L’Arcolaio nel contributo alla rieducazione e al re-inserimento dei detenuti
  • E la cooperativa sociale Quetzal, che produce la famosa cioccolata di Modica e che è impegnata in numerosissimi progetti di sviluppo del territorio locale, ma che guarda fin dalla sua costituzione al terzo mondo e ai diritti di molte “minoranze” 

Cominciano a collaborare con noi ed affrontano il loro periodo di “pulcinato” altre due cooperative sociali: 

Per il momento cominciate a conoscerli attraverso  questi scarni collegamenti, ma di tutti loro pubblicheremo quanto prima le rispettive pagine, perché, come sempre, vogliamo che sappiate bene con chi avete a che fare, conoscere le facce e le storie 

Per poi, anche venire a trovarci/trovarli, per sentirne anche l’odore ed il contatto con le mani 

Per questo stiamo mettendo a punto un sistema d’accoglienza tutto interno al pollaio, per far sì che possiate venire giù a conoscerci personalmente e condividere qualche giorno o ora delle nostre vite, in maniera organizzata 

Pubblicheremo anche le schede relative all’accoglienza turistica….dateci tempo, ché c’è un milione e mezzo di cose da fare… 

Mentre alcuni pulcini diventano gallinefelici, altri coltivatori diventano pulcini; pubblicheremo anche le storie di queste persone, ma in particolare ho il piacere di iniziare a presentarvi Michel Barthelemy, che produce e confeziona capperi ad Alicudi, Michele Russo, che dopo anni all’estero è tornato in Sicilia per ridare vita al ficodindieto di famiglia a Caltagirone e Salvatore Toro di Noto 

Come sempre, vi invitiamo a  seguirci! Ci conoscerete meglio e noi ve ne saremo grati! 

Ciao 


Cambiamento climatico? A sì? E noi facciamo le banane! (settembre 2013)

Tanto si parla di cambiamento climatico e, forse, visto dalle città, è un argomento che preoccupa, se ne parla, forse un po’ da salotto?

Ma, stando sotto il cielo ed avendo il proprio reddito affidato all’andamento climatico, lo si percepisce diversamente.

Qui, da un po’ di anni assistiamo ad una progressiva tropicalizzazione: come accennavamo altrove, l’estate del calendario non era neanche a due terzi, ma il cielo ha cominciato a farsi troppo frequentemente bigio; estate che era cominciata già tardi, freschetto fino a luglio….

In compenso, negli ultimi anni, gli inverni sono stati piuttosto miti, con rare punte di freddo intenso.

E le piante? Prendiamo i banani: io (Roberto) ne ho piantato uno circa 35 anni fa, bella pianta, ma non faceva quasi nulla; le banane, se la fioritura arrivava tardi ed il casco doveva attraversare l’inverno, arrivavano in primavera con la parte esposta al cielo “suberificata” (come il sughero) ed una sottile strisciolina commestibile…..

Insomma, bella pianta, la tengo per la sua maestosa foglia. Ma non mi interessa riprodurla.

Ma, negli ultimi 15 anni, le banane hanno cominciato a farsi sempre meglio, anzi, di più, ottime, anzi, di più: superlative! Non lo dico io, lo dicono quel paio di centinaia di gasisti che sono passati in questi ultimi anni ed hanno avuto il piacere di mangiarle qui e gli amici catanesi.

Che, tra l’altro, hanno anche avuto la sorpresa di mangiarne il cono fiorale (u ciuri!) in insalata.

E allora? Riproduciamole! E, allo stato attuale, ho un piccolo bananeto attorno a casa, che mi dà molta gioia e alcune centinaia di banane l’anno, ed un altro (un po’ meno piccolo) bananeto che sta crescendo e che comincerà a dare banane in quantità significativa a cominciare dall’anno prossimo.

E, a questo punto, sapete che vi dico? Io pianto un bananeto vero e proprio, qualche centinaio di piante, forse un migliaio, e un po’ di fichidindia, assieme ai miei amici risOrti migranti……

E adesso mi metto a cercare altre varietà che si adattino a questo clima.

E diffondo tra gli amici agricoltori la notizia di questa possibilità, alternativa alle colture tradizionali……..qualche container o nave in meno dal sud del mondo nei prossimi decenni?

Piccole note tecniche: il banano è pianta erbacea appartenente alle musacee (non è un albero); fiorisce una sola volta, poi il fusto va tagliato; si riproduce attraverso i numerosi polloni che crescono alla sua base.

e, appena ne sarò capace e troverò il tempo, ci schiafferò un po' di foto.....da farvi leccare i baffi.......