i nostri progetti sociali

IL NOSTRO RUOLO NELLA SOCIETA’ 

(tutti i sottolineati sono collegamenti)

La storia del Consorzio Siciliano Legallinefelici parte da molto lontano.

 Un po’ di cronistoria, per arrivare subito ai progetti in corso (nell’ultima parte di questo documento):

  • 1984 Quattro di noi (Antonio C. Barbara, Beppe e Roberto) sono tra i fondatori del CSAB (Coordinamento Siciliano Agricoltura Biologica)
  • 1997 Nasce a Catania, per iniziativa di uno di noi (Roberto), assieme ad altri amici, uno dei primi sistemi in Italia di consegna a domicilio di cassette di prodotti bio, a prezzi popolari, che contribuisce, mediante la razionalizzazione dei trasporti, ad abbassare i prezzi dei prodotti bio a Catania e dintorni
  • 2002 Da alcuni dei soci che poi avrebbero fondato il Consorzio (Barbara e i tre Antonii), più altri amici, nasce A ferabio a Catania, primo mercato bio in Sicilia, ormai da 10 anni ritrovo mensile di quanti hanno voglia di incontrarsi per partecipare al cambiamento in corso, oltre che semplicemente acquistare prodotto “giusti” al prezzo giusto
  • 2004 Inizia la relazione con i GAS del centro nord da parte di alcuni di noi e comincia l’attività di vendita dei nostri prodotti; non siamo ancora formalmente un consorzio
  • ottobre 2008 Viene fondato ed ufficializzato il Consorzio, dal suo primo giorno di vita impegnato, oltre che nella vendita dei propri prodotti, ottenuti rispettando la natura ed il lavoro di chi ci aiuta, anche in un ruolo attivo e partecipe nella società che ci circonda, in vari e variegati cerchi concentrici
  • marzo 2009 Da alcuni dei soci del Consorzio (Gabriele e Roberto e suo fratello Gigi), assieme ad altri, nasce l’Associazione Siqillyàh per costruire la Rete di Economia Solidale Siciliana
  • 2009 Il Consorzio è tra i promotori della Campagna popolare per l’agricoltura contadina, perché, se lasciassero i piccoli agricoltori lavorare in pace, senza eccessiva burocrazia….
  • giugno 2009 Il primo Sbarcogas, a Petralia Sottana (PA), dove si gettano le basi per Arcipelago Siqillyàh
  • settembre 2009 Salviamo la Cooperativa Sociale Arcolaio dal fallimento, grazie all’ anticipo sulle prossime future forniture generosamente concessoci da una trentina di GAS, anticipo immediatamente girato all’Arcolaio, e prontamente rimborsato ai GAS in occasione delle le prime consegne; da segnalare che L’Arcolaio ha poi preso in gestione la cucina del carcere e quel 75% di cibo che di solito viene rifiutato e gettato nelle carceri Italiane, sotto la loro gestione, è passato al 25%.......
  • ottobre 2009 Di concorso con l’Agenzia per i beni confiscati alla mafia, il consorzio adotta la Riela, ditta di trasporti confiscata, alla quale affidiamo, praticamente soli in Sicilia, la quasi totalità delle nostre spedizioni, ottenendo orari di lavoro legali per i camionisti, offrendo in cambio tariffe il 50% superiori ai prezzi di mercato; esperienza purtroppo non andata a buon fine a causa, in primo luogo, del totale disinteresse dello Stato ad utilizzare i propri beni e tenere in vita le aziende confiscate
  • gennaio 2010 Nasce Arcipelago Siqillyàh, insieme informale di produttori, non solo agricoli, che, animati dallo spirito di Siqillyàh, cooperino per la promozione della Sicilia alla luce dell’ Economia del noi: in questi tre anni di esperienza ha prodotto numerosi, concreti e consistenti cambi di vita e di prospettive ed una crescita del livello culturale ed etico molto intensa in tanti, noi per primi; esperienza che viene considerata, da molti che ci osservano da fuori, una delle poche luci in un orizzonte piuttosto grigio e deprimente
  • giugno 2010 Il secondo Sbarcogas in Sicilia, a Modica, Palazzolo Acreide e ancora a Petralia, per raggiungere cerchie più vaste di opinione pubblica, convinti che solo all’interno di un cambiamento generalizzato e profondo di costumi e relazioni economiche si possa ottenere un’evoluzione concreta di prospettiva, specie per le generazioni a venire
  • giugno 2011 Sbarcogas a L’Aquila di cui siamo tra i principali ideatori
  • luglio 2011 Inizia la collaborazione con I Briganti Rugby Librino di cui il consorzio è sponsor e il nostro Mario è uno degli allenatori di rugby dei ragazzini sottratti alla strada
  • dicembre 2011 Apartire dall’idea di SbarchInPiazza (SIP) e del Corso per animatori di reti di Economia Solidale, siamo tra principali promotori della RESSUD (rete delle Economie Solidali del Mezzogiorno)
  • gennaio 2012 Inconseguenza di un disastroso incidente, la Riela perde uno dei suoi pochi mezzi; lanciamo la campagna “V’ACCATTATI NA MOTRICI?” rispondono una 50ina di GAS e raccogliamo 17mila euro per l’acquisto di un camion, sempre come anticipo su future forniture; purtroppo dopo pochi mesi la Riela chiude e a noi non rimane che rimborsare i gasisti, senza aver usufruito dei servizi da parte della Riela; rimborso completato a dicembre 2012
  • febbraio/maggio 2012 SbarchInPiazza (SIP) in 12 città del centro-nord
  • ottobre 2012 Contribuiamo alla prima edizione della fiera falacosagiusta!sicilia conclusa con grande successo
  • dicembre 2012 I primi SbarchiAlSud (SAS) anche per allargare la partecipazione dei produttori del sud ai prossimi SIP
  • durante tutti questi anni, abbiamo prestato attenzione ai movimenti che animano la resistenza costruttiva in Europa e nel mondo, quindi la  partecipazione di alcuni di noi ai percorsi di Urgenci  e alle varie reti Europee,
  • Nello stesso tempo alcune delle aziende aderenti al Consorzio sono fra le fondatrici della Rete Siciliana delle Fattorie Sociali e si sperimentano percorsi di inclusione sociale dei più fragili. E’ recente la realizzazione di un nuovo progetto della Cooperativa Sociale Arcolaio, aderente al Consorzio, che permette a 18 detenuti in semilibertà di andare a lavorare nei campi. 

E veniamo ad oggi, e a domani:

  • Assieme alla RESSUD stiamo curando la progettazione della edizione 2013 degli SbarchInPiazza, e quest’anno vogliamo passare prima dalle scuole delle città che ci ospiteranno, e per questo è nato il gdl SIP/scuole
  • La vicinanza col quartiere di Librino, l’esperienza con I Briganti di Librino e soprattutto La porta della bellezza ci inducono a lanciarci in un nuovo progetto nel nostro intorno più immediato: gli orti sociali a Librino. A pochi km dalla nostra sede operativa, in un gigantesco quartiere di Catania piuttosto malfamato e degradato, c’è un impianto sportivo costruito per le Universiadi, costato 20milioni di euro e mai aperto; I briganti, assieme ad altre associazioni ne chiedono invano l’assegnazione già da 6 anni; a questo punto l’hanno occupato (loro dicono “liberato”) e lo stanno utilizzando, assieme ad altre associazioni sportive, per far allenare i ragazzini del quartiere. A fianco dei campi sportivi, dentro il perimetro dell’impianto, ci sono 7mila metri quadrati di terreno, molto ben esposto, che abbiamo ripulito dalle erbacce e dai rifiuti e che abbiamo cominciato a lavorare: una decina di famiglie del quartiere ha già dichiarato la propria volontà di occuparsene, proponendo una gestione collettiva……segue….
  • E’ invece dall’esperienza di alcuni di noi nella coltivazione di ortaggi che nasce l’idea di “rifugiati nell’orto” (o “orti risorti”? o “ris-orti migranti”? o……?). Grazie al lavoro appassionato di una giovane ricercatrice tedesca, abbiamo costruito una mappa di quanti si muovono in Sicilia in relazione al fenomeno dei migranti, ma che se ne occupano in maniera propositiva e costruttiva, non l’assistenzialismo. Con una decina di queste realtà stiamo lavorando per la costituzione di una cooperativa multietnica e multigenere che conduca il fondo di proprietà di uno di noi per coltivare ortaggi che saranno destinati ad un centinaio di famiglie tra Catania e Siracusa, che li preacquisteranno e collaboreranno nella progettazione e nella gestione. Auspicabile la costituzione di un’associazione ad hoc 
  • ultimo atto, in divenire: Il Treno delle arance e la RESSUD

basta?