STRUMENTI DI COMUNICAZIONE CONGIUNTA E INTEGRATA

La sinfonia delle alternative possibili e necessarie

strumenti di comunicazione congiunta e integrata

per la costruzione del NOI   

 

Siamo milioni e ognuno di noi, ognuno dei nostri gruppi suona una musica eccellente (vedi il bellissimo articolo di Paolo Cacciari su comune-info, di cui riportiamo uno stralcio sotto)

Ma le nostre musiche sono sovrastate dal rumore di fondo e difficilmente arrivano alla gente “comune”

Per questo pensiamo sia necessario concentrare la comunicazione “importante ed essenziale” su alcuni canali che fanno questo per mestiere e vocazione

Per suonare ASSIEME una sinfonia che raggiunga il cuore, il cervello e la pancia dei più


Abbiamo lanciato questo tema per la costruzione della Festa Altra Velocità (Avigliana, TO, dal 29 giugno al 1 luglio);

Se vuoi, vedi il progetto qui: https://socialbusinessworld.org/project/view/937046


In attesa e nella speranza attiva che questo breve comunicato sia rimodulato e coordinato con TUTTE le realtà che fanno parte del Mondo delle Alternative Possibili (e Necessarie!), e pubblicato con grafica e contenuti omogenei in TUTTI i siti, i blog, le pagine social del MAP, noi cominciamo a praticare questo esercizio di UNITÀ


Di seguito le testate che vi consigliamo di seguire:

Altraeconomia

Comune-info

Italia Che Cambia

Pressenza

Nuovomondosolidale

Terranuova

Valori

A cui possiamo aggiungere, come preziosi strumenti di servizio:

Social Business World

e, forse Smarketing

 

CHI siamo NOI? Di seguito uno stralcio dell’articolo di Paolo Cacciari:

 

"In concreto: chi sono i protagonisti delle economie trasformative, i nostri beniamini che hanno il coraggio di sfidare le regole del mercato? Contadini biologici, permacultori, agricoltori sociali, gasisti e cittadini che si organizzano a sostegno dell’agricoltura contadina transizionisti (gruppi che si riferiscono alle esperienze inglesi delle Transition Town), recuperatori, riciclatori e riparatori (ciclofficine, sartorie ecc.), installatori di generatori di energia rinnovabile (pannelli solari, pale minieoliche ecc.), bioarchitetti, biourbanisti, paseologi, informatici dei software open source, produttori “p2p” (peer-to-peer, rete paritaria), scambisti di tempo e competenze (Banche del tempo), inventori di circuiti e di strumenti di scambio non monetari, editori e librai indipendenti, educatori libertari, animatori di palestre popolari, di scuole di danza, di yoga, operatori delle medicine alternative, operatori del turismo di visitazione (cicloturismo, cammini, alberghi diffusi ecc.), cuoche e cuochi delle cucine di strada, teatranti e artisti di strada, pubblicitari e professionisti pentiti, decrescenti, obiettori della crescita e del consumismo. Altro ancora, alla rinfusa. Nel loro fare danno vita a  imprese autogestite (fattorie, fabbriche recuperate, laboratori artigiani, cooperative, coworking), servizi tecnologici (piattaforme digitali, consorzi tra professionisti), strumenti finanziari (microcredito, crowdfounding, assicurazioni mutualistiche), sistemi di approvvigionamento (piccola distribuzione organizzata, logistica), sistemi di mutuo aiuto (welfare di prossimità, ambulatori, cucine e palestre popolari), gestioni partecipate di beni comuni (immobili in autogestione), abitazioni condivise (proprietà collettive, cohousing, ecovillaggi, social street), cooperative e fondazioni di comunità, ecomusei, forme di cooperazione internazionale decentrata (accoglienza diffusa, commercio solidale legato alla cooperazione internazionale). Molto altro ancora. Ciò che più conta non è la forma giuridica di impresa che viene scelta (impresa sociale non profit, cooperativa, cooperativa di comunità, società semplice o di capitale, associazione di promozione sociale o culturale, ecc.), ma le motivazioni intrinseche che legano i promotori. "