sui fondi di solidarietà

Nel nostro questionario di luglio vi abbiamo accennato al costituendo Fondo di Solidarietà Nazionale di cui sentirete parlare ancora molto nei prossimi mesi, perché l'obiettivo è alto e importante e la materia è delicata; se ne parlerà anche a Ferrara il 3 e 4 ottobre, nell'ambito di TUTTA UN' ALTRA COSA

Le numerose risposte pervenute al nostro questionario ci confermano una larga disponibilità di massima a discuterne e a partecipare, ma sottolineano, ovviamente, la necessità di massima trasparenza, chiarezza degli obiettivi, affidabilità indiscussa ed indiscutibile dei gestori di tale fondo

Ci sentiamo molto gratificati dalle numerose risposte che dicono: "se lo gestiscono Le Galline Felici, ci sentiamo garantiti". Grazie, ma non è assolutamente questo l'obiettivo, né noi ci sentiremmo assolutamente all'altezza di svolgere un simile compito, mentre nel mondo dell'ES c'è gente molto più qualificata ed attrezzata per farlo.

Nel frattempo, però non mancano le emergenze dalle nostre parti e quindi cerchiamo di rispondere con i nostri modesti mezzi alle richieste 

Abbiamo pertanto allo studio uno strumento, interno al Consorzio, che permetta ai "nostri" produttori da un lato di arginare gli effetti degli eccessi climatici e, dall'altro, di effettuare quelle operazioni colturali impossibili da affrontare singolarmente a causa della bassa redditività delle nostre colture: riconversioni, re-impianti, re-innesti

Nello stesso tempo riceviamo una richiesta di aiuto da parte della Cooperativa Sociale L'Arcolaio che riportiamo estesamente in calce a questa nota

Forti delle entusiasmanti esperienze fatte più volte negli scorsi anni, ci sentiamo sicuri nel proporre ai nostri clienti/amici un pre-acquisto con le modalità delle esperienze precedenti: bonifico solerte da parte vostra con causale "anticipo su prossime forniture"; contestuale emissione di fattura da parte nostra con analoga causale; restituzione integrale di tale anticipo col saldo delle fatture di ottobre e novembre prossimi, comunque al massimo entro la fine dell'anno, anche per motivi fiscali, come abbiamo sempre fatto

Tali importi saranno prontamente girati a L'Arcolaio, come anticipi sui prossimi conferimenti da parte loro, per essere poi scalati nel corso della prossima stagione

Poichè però nelle casse del Consorzio ci sono fondi sufficienti ad arrivare alla prossima stagione, cominciamo ad anticipare noi a L'Arcolaio la metà della somma da loro richiesta (30mila su 60mila)

Ringraziamo per la partecipazione e la collaborazione ed invitiamo tutti coloro interessati allo sviluppo di un'Italia veramente solidale a dedicare qualche minuto a leggere questa pagina, perchè, a nostro avviso, contiene forti indicazioni, basate su tre storie vere e concrete, su alcune delle possibili vie da seguire, fondate sul "capitale delle relazioni"

Incollo qui sotto la mail di Giovanni Romano, presidente del L'Arcolaio, nella quale mi sono permesso di aggiungere i grassetti, per una migliore leggibilità:


"Caro Roberto,
eccoti, in sintesi, la situazione della cooperativa.
 

Dal 2003 L'Arcolaio produce dolci di mandorla e tesse reti collaborative, a livello locale e nazionale. Per rompere l'isolamento del carcere e farlo diventare protagonista dello sviluppo solidale dei territori, dimostrando che è molto più giusto e conveniente offrire ai detenuti la possibilità di riscattarsi, piuttosto che limitarsi a tenerli rinchiusi.

Nel 2010 alla cooperativa era stata affidata la gestione della cucina del carcere, nel quadro di una sperimentazione nazionale effettuata su una decina di Istituti.

A gennaio di quest'anno la sperimentazione è stata interrotta dal Ministero della Giustizia, dopo una lunga ed inutile trattativa.

La perdita della gestione della cucina, su cui la cooperativa aveva investito risorse notevoli, ha comportato anche la cessazione dell'attività di catering esterno.

Contemporaneamente anche la produzione dolciaria è entrata in crisi, non per carenza di domanda, che continua ad essere in costante aumento, ma a causa di una bolla speculativa di portata storica del prezzo all'ingrosso delle mandorle. La cooperativa è stata costretta ad acquistare le mandorle ad un prezzo in continuo aumento e, non potendo adeguare i propri listini di vendita con la stessa velocità, a lavorare sottocosto.

Tutto questo è avvenuto mentre la cooperativa è impegnata in un grande sforzo di diversificazione delle proprie attività inclusive, attraverso un progetto di agricoltura sociale che prevede la coltivazione e l'essiccazione di erbe aromatiche. Progetto che però andrà a regime solo tra due anni.

Nella consapevolezza che L'Arcolaio rappresenta un patrimonio collettivo che non può essere disperso, chiediamo alla nostra rete di riferimento di aiutarci a superare questo momento di difficoltà, nelle forme che verranno ritenute più opportune e che potranno anche consistere in anticipi rispetto ai prossimi ordini di fornitura.

 

Giovanni Romano"