Mandre Rosse

 


12/02/2019

 

Bollettino da Mandre Rosse (Per la presentazione dell'azienda, qui) 


2018: IL DISASTRO! 

Nel maggio 2018 l'abbondante pioggia ha appesantito e fatto cadere la maggior parte dei fiori. La pioggia ha continuato a cadere fino a novembre, favorendo lo sviluppo di diversi tipi di parassiti, tra cui la tignola -mai vista prima!- e la mosca dell'olivo, di solito poco presente. Le punture degli insetti hanno fatto marcire  e cadere le poche olive rimaste. Alla fine, abbiamo raccolto solo 6 quintali di olive, nulla in confronto alla nostra produzione abituale che oscilla tra i 300 e i 500 quintali. 

I litri d'olio prodotti sono stati 70, mentre di solito ne produciamo 4.000/5.000. 

La raccolta normalmente dura 4/6 settimane, quest'anno 24 ore. 

La media annua di pioggia nella zona è di mm. 630, nel 2018, in soli sei mesi, ne sono caduti 560. 

 


DANNI CLIMATICI  A MANDRE ROSSE

                      2018

ANNI PRECEDENTI

PIOGGIA

mm. 560 (in 6 mesi)

mm. 630 (per anno)

OLIVE

6 qli

300/500 qli

OLIO

70 lt

4.000/5.000

RACCOLTA

2 gg

30/40 gg


 

Per fortuna , nel 2017 il raccolto era stato ottimo per qualità e quantità e abbiamo potuto soddisfare la richiesta di prodotto, soprattutto grazie al metodo di conservazione  che riduce al minimo l'invecchiamento dell'olio: recipienti in acciaio inox e temperatura costante sui 17°.

 


 


 


 OLIO IGP SICILIA 

 

 

Da diversi anni in Sicilia ci si è adoperati per ottenere un riconoscimento europeo che tutelasse la qualità dell’olio siciliano (IGP= Indicazione Geografica Protetta). Di un olio, cioè, prodotto INTERAMENTE in Sicilia, espressione di una tradizione millenaria e, al contempo, di adesione a parametri qualitativi molto alti, garantiti da un sistema di controllo a 360°, dal campo alla bottiglia. La Comunità Europea, dopo un iter piuttosto lungo e tormentato, ha approvato la richiesta nel 2016. Quando abbiamo letto sul protocollo ufficiale le caratteristiche richieste ad un olio IGP SICILIA* ci siamo detti: “Siamo noi!”. Coltiviamo in Sicilia, produciamo olio in Sicilia e solo con le nostre olive, facciamo la raccolta in anticipo perché vogliamo un olio di qualità (perdendoci in quantità!), il frantoio è in Sicilia e lì conserviamo l’olio in acciaio a temperatura costante, i nostri parametri di laboratorio rientrano ampiamente fra quelli richiesti. 

Eravamo IGP senza saperlo... 

Mandre Rosse ha dunque chiesto alla Regione Siciliana di far parte degli oli certificati "IGP SICILIA". Tutto il nostro olio  ha i requisiti per essere "OLIO IGP SICILIA", ma abbiamo destinato soltanto una parte di prodotto alla certificazione IGP, perché la procedura richiede controlli  e tempi di approvazione piuttosto lunghi che possono creare ritardi nella commercializzazione. 


In particolare:
 

Tutte le fasi della produzione devono avvenire entro i confini amministrativi della Regione Sicilia. 

Ciascun lotto di olio viene sottoposto obbligatoriamente ad analisi chimiche ed organolettiche a cura di laboratori e panel accreditati.                                  Da notare che i parametri chimici (Acidità: max 0,5%, perossidi: ≤ 12 mEq02/kg, polifenoli totali: ≥ 100 mg/kg) sono più restrittivi di quelli attualmente in vigore per l'olio extravergine  e che, a differenza di quello, l'analisi sensoriale è obbligatoria. Questo perché il "carattere unico dell’olio IGP SICILIA  viene sistematicamente rappresentato dalla costante presenza dei sentori di pomodoro verde, carciofo, mandorlo ed erba fresca".                

Infine, è obbligatorio indicare in etichetta la campagna olearia in cui l’olio è ottenuto (es. 2017/18) ed anche la numerazione progressiva delle bottiglie o lattine. 

Qui trovate l'olio IGP di Mandre Rosse sulla piattaforma delle gentili richieste. 

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* I parametri fondamentali che permettono di rientrare fra gli olii "IGP SICILIA" sono contenuti in un disciplinare apposito e possono essere così riassunti:
- Le olive devono appartenere a cultivar tipicamente siciliane;
- Il periodo di raccolta dev'essere compreso tra il 1 set. e il 30 gen.;
- È vietato l'uso di prodotti che accelerano la produzione, nonché la raccolta delle olive da terra e l'uso di sacchi per il trasporto;
- Al frantoio le olive devono essere lavate con acqua a temperatura ambiente;
- Divieto di mezzi chimici per l'estrazione dell'olio;
- Ci sono limiti per la produzione (non più di 100 qli per ettaro) e la resa (non più del 24% di olio per kg di olive) 
- Molitura entro max 48 ore dalla raccolta;
- Conservazione in recipienti inox o materiale idoneo con azoto o argon per ridurre al minimo l’ossidazione dell’olio;

 

 

 


 REIMPIANTI

 

 Anche se Mandre Rosse non è in un buon momento, abbiamo comunque deciso di reimpiantare quegli olivi, circa 70, che negli anni sono venuti meno per cause diverse (incendi, ristagni idrici, ...sfortuna!)

 

 

 


Banca Etica / ènostra 

                                                           

Consapevoli che ciascuno di noi può dare un piccolo contributo ad una gestione ecosostenibile del pianeta, abbiamo scelto di essere soci e correntisti di Banca Etica e di utilizzare ènostra per le forniture di energia elettrica.

 

Per finire... 

Da un po’ ci chiediamo se e come integrare la produzione olivicola. Sui nostri terreni prosperano spontaneamente tante buone piante selvatiche: liquirizia, asparagi, borragine, capperi, senape… Ci piacerebbe incrementare le nostre risorse economiche, iniziando a produrre una di queste piante autoctone, senza creare problemi  alle esigenze colturali dell’oliveto e dando una mano alla biodiversità del luogo. Speriamo di avere le forze per portare avanti questa idea, sempre che il clima del 2019 sia più benevolo del 2018…

 

 





MANDRE ROSSE

IERI

 

Questo stencil veniva usato per i sacchi di iuta che servivano a trasportare il grano.

Facciamo fatica, adesso, a immaginare un mondo che non esiste più: niente plastica, niente elettricità, animali da traino al posto dei motori, manodopera a basso costo, pagata anche in natura. Fino agli anni '50 Mandre Rosse era un'azienda dove si producevano grano e foraggio e si allevavano bovini e ovini.

 

La fattoria era un microcosmo governato da regole e processi produttivi efficientissimi il cui fine era la sopravvivenza economica.

Negli anni '60 i contadini fuggirono al Nord, nelle fabbriche, mio nonno morì e mio padre e i suoi fratelli studiarono e presero altre strade. Ma la campagna rimase. Non dava più da vivere, anzi! Mantenerla era un lusso, un capriccio del cuore, un sentimentale attaccamento alla memoria dei tempi passati.

Il prezzo del grano non era più sufficiente a ricoprire le spese. Il bestiame fu venduto: costava troppo mantenerlo.

C'era un piccolo uliveto di un centinaio di piante che serviva per il fabbisogno di olio dell'azienda. Negli anni '70 fu ampliato, nella convinzione che fosse più redditizio e più "facile" del seminativo. Le cose andarono diversamente: il costo della manodopera divenne altissimo e impegnarsi seriamente a cedere l'olio ad un prezzo remunerativo non rientrava più nelle priorità di vita. Vendere l'olio era ormai un problema che si risolveva chiamando un mediatore che faceva il "favore" di acquistarlo per liberare le giare...

 

MANDRE ROSSE

OGGI



Da circa dieci anni c'è stata una svolta.

Sono stati anni di formazione e la sensazione quasi sempre è quella di affrontare una salita erta e senza fine...

Gli ulivi erano in stato di semiabbandono:

potati male, inselvatichiti. Il terreno, argilloso, solcato da spacchi profondi e mai concimato... una pietà!

Abbiamo dotato i nostri operai di forbici elettriche per la potatura. All'inizio erano diffidenti, adesso non possono farne a meno!

Fine Inverno

Primavera, dopo l'aratura

Concimiamo il terreno con stallatico e favino da sovescio e lo teniamo pulito in estate per scongiurare gli incendi

Ci piacerebbe, dopo la salita, che il futuro fosse un po' in discesa...

Raccolta manuale con scuotitore di ramo, pettini e reti