Febbraio - mese del tarocco

Febbraio IL MESE DEL TAROCCO

La produzione di arance tarocco è sicuramente quella più presente tra i soci fondatori del Consorzio le galline felici, poiché l’area di produzione del Consorzio (la Sicilia Orientale ed in particolare la zona alle pendici dell’Etna) è il territorio di eccellenza di questo frutto così speciale.

(Vedi sotto, NOTA* sulle proprietà delle arance rosse.)

Noi siamo innamorati di queste arance, perché sono figlie del vulcano, hanno un sapore intenso e fruttato, insomma sono un vero PRODOTTO TIPICO!!!

L’albero di tarocco è molto sensibile…la sua stagione è breve, ad un certo punto, quando il frutto è bello rosso ed al massimo della bontà…cade per terra.

Quest’anno abbiamo una notevole produzione di TAROCCHI ma, con l’attuale clima primaverile…stiamo già verificando l’inizio della temuta “cascola” dei frutti.

Noi produttori di tarocco abbiamo sperimentato innumerevoli volte questa triste visione: un mare di bellissime arance a terra…

Allora abbiamo pensato di istituire IL MESE DEL TAROCCO, cioè FEBBRAIO, il periodo entro il quale bisognerebbe raccogliere i frutti, quando raggiungono il massimo della loro bontà. Per questo mese le arance naveline non saranno disponibili.

 

Questa è “un’annata di carica”, cioè di abbondante produzione (normalmente vi è un’alternanza, in particolare con i tarocchi), quindi per noi produttori sarebbe l’anno per rifarci della scorsa annata…disastrosa a causa del maltempo.

Come dicevamo il tarocco è una pianta sensibile…quest’anno a causa della lunga siccità, alcune aree dove coltiviamo le arance tarocco hanno subito uno stress idrico, a causa del quale la percentuale di arance piccole sarà abbastanza alta.

Per cui abbiamo deciso, per ottenere un prodotto più presentabile, di eliminare dalla selezione le misure al di sotto dei 63 mm, aumentando lo scarto per il produttore, ma anche la quantità totale raccolta.

Questo tipo di scelte comporta una perdita per noi produttori e potrebbe dare il via ad una dinamica in cui il serpente si morde la coda, nel senso che molti di noi, dovrebbero reinnestare o reimpiantare i vecchi agrumeti o semplicemente poter investire in maggiori cure agli alberi esistenti e la scarsezza di liquidità frena queste ristrutturazioni aziendali.

Consideriamo che un agrumeto nuovo richiede, oltre all’investimento iniziale di impianto, alcuni anni di cure senza poter contare su un raccolto.

Per questo, basandoci sulla bella esperienza delle co-produzioni degli avocado, stiamo ragionando sul proporre ai nostri amici/clienti, a voi, anche una co-produzione per il rinnovo dei vecchi agrumeti dando la precedenza alle varietà da voi richieste e spesso non sufficienti.

L’obiettivo sarebbe poter scegliere assieme cosa produrre e seguire insieme lo sviluppo delle nuove coltivazioni.

Ma di questo parleremo ancora nel corso del nuovo anno.

Sicuri che a gennaio e febbraio le richieste di Tarocco saliranno alle stelle J

Vi ringraziamo per l’attenzione, BUON 2018!!!

 

I produttori di TAROCCO del Consorzio

 

Note:

*Rosso colore della salute. È il caso delle arance rosse di Sicilia che devono proprio questo loro colore caratteristico a delle sostanze chiamate “antocianine”. Quelle stesse sostanze che sono state riconosciute essere dei potenti antiossidanti, in grado di apportare numerosi benefici all’organismo.

Grazie dunque alle antocianine, le arance rosse di Sicilia si pongono ai vertici della classifica dei frutti salutari e della sana alimentazione. Ma cosa rende le arance rosse di Sicilia così caratteristiche? È un gene. Si chiama “Ruby”, ed è stato identificato dai ricercatori del Progetto europeo Athena.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Plant Cell, è stato condotto dal John Innes Centre di Norwich (Uk) e dal Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale.

Le arance rosse diventano tali e sviluppano il loro alto contenuto di antocianine, soltanto a fronte di determinate condizioni ambientali. Hanno per esempio bisogno di giorni caldi e notti fredde – queste ultime necessarie soprattutto durante la fase della maturazione.
In assenza di queste condizioni climatiche, i frutti non riescono a produrre una quantità sufficiente di antocianine e finiscono per somigliare molto alle comuni varietà di arance bionde. Ed è quindi in Sicilia, e più precisamente nel clima tipico dell’area del monte Etna che le arance trovano il luogo ideale per il loro corretto sviluppo.