RisOrti Migranti

“risOrti migranti”, orti per l’integrazione sociale

Mentre le prime pagine dei giornali sono invase dall’orrore di Lampedusa che stimola una reazione perché cambino le politiche dell’UE nei confronti dell’immigrazione, noi, nel nostro piccolo, da tempo cerchiamo di fare la nostra parte perché chi arriva dall’altra parte del Mediterraneo possa trovare un lavoro dignitoso e regolarmente pagato ed una rete di relazioni col territorio che lo accoglie e che, col suo lavoro, arricchisce.

Di terra ci occupiamo e la terra è lo strumento per favorire questi processi, per noi.

Constatata l’enorme quantità di terra abbandonata o sottoutilizzata, la forte richiesta da parte delle famiglie di ortaggi a conduzione biologica di provenienza affidabile ed il bisogno di lavoro di un gran numero di migranti, abbiamo fatto due + due ed abbiamo lanciato il progetto “risOrti migranti”.

Ma poiché siamo terricoli e concreti, piuttosto che stare a parlarne o a cercare fondi per sostenerlo, abbiamo messo mano al trattore e alla zappa e abbiamo impiantato degli orti con degli amici provenienti da altri SUD.

Nel frattempo abbiamo cercato famiglie che volessero sposare il progetto, semplicemente pre-acquistando un certo numero di cassette di ortaggi misti che ormai da 6 mesi regolarmente consegniamo ed aderendo all’omonima associazione.

E siamo presenti col nostro banchetto praticamente sempre e dovunque, a Catania e dintorni, per far conoscere il progetto ed acquisire nuovi soci.

Il progetto prevede che gli ortolani si costituiscano in cooperativa e diventino del tutto autonomi, ma stiamo verificando che abbiamo peccato d’eccessivo d’ottimismo e che la strada è ancora lunga.

Trattandosi di ortaggi, le produzioni son destinate quasi esclusivamente al mercato locale, ma ci sono delle piccole eccedenze che proviamo a proporvi.

Seguiteci! Grazie.