strumenti per la piccola rivoluzione gentile

28 marzo 2018

strumenti evoluti per la piccola rivoluzione gentile

(e questa volta ve la proponiamo mica tanto piccola….)

ovvero:

cambiare il mondo attraverso piccole azioni

a partire dalla (e costruendo la) FIDUCIA


  • Sulle co-produzioni vi abbiamo già scritto molto e non ci ripetiamo, ma qui ci preme sottolineare un insieme di dati significativi: 7mila persone che hanno messo 10 euro ciascuno per un progetto comune hanno prodotto un radicale cambiamento di vita e di prospettive per 5/10 persone!
  • Ci interessa che questo modello si replichi e si espanda quanto più possibile, anche ben al di fuori delle nostre produzioni, perché significa “indirizzare l’economia dove vogliamo noi” e non dove altri decidono che vada
  • Questo modello non può che basarsi sulla FIDUCIA reciproca, che è sì un capitale che si acquisisce col tempo, con la costanza e la coerenza, ma che deve anche essere stimolata accordando credito, specialmente a chi non ne ha mai ricevuto nella vita
  • Un modello si consolida attraverso le esperienze concrete, che permettono di metterlo a punto e migliorarlo continuamente
  • Abbiamo ricevuto diverse richieste di partecipare alla nostra proposta di co-produzioni ed intendiamo accogliere anche quelle più modeste, proprio per sperimentare sul campo le variabili al modello base
  • Un aspetto molto interessante delle proposte di modesta entità è che richiedono la concorrenza di più gruppi diversi, e magari tra loro sconosciuti, per raggiungere l’obiettivo, passando così dalle co-produzioni, tra produttori e consumatori, tra noi e voi, alle co-co-produzioni, tra noi e diversi gruppi di voi, favorendo così, attraverso questi progetti, anche la relazione trasversale tra i gruppi di consumatori attivi
  • Da parte vostra sono arrivate proposte per co-produzioni, principalmente, di avogados e banane
  • Noi, comunque, intanto e a prescindere, con i nostri modesti mezzi, stiamo effettuando alcune piccole piantagioni, anche di avogados e banane
  • Ma ci piacerebbe coinvolgervi anche in un livello più avanzato di ragionamento:
  • Per l’equilibrio della nostra offerta primaverile, siamo carenti di alcuni prodotti in quel periodo: tarocco tardivo, pompelmo rosa, clementino-simili, cedri, etc, oltre alle banane e agli avogados
  • Ci piacerebbe che co-contribuiste all’impianto delle suddette colture,
  • Partecipando con i vostri apporti economici ad un fondo di rotazione la cui costituzione abbiamo deliberato alla nostra ultima bellissima assemblea di domenica 25 marzo, affollatissima anche di ospiti esterni, mentre fuori il diluvio scrosciava, finalmente…….
  • Tale fondo sarà destinato a nuovi impianti arborei, ai re-innesti nelle aziende dei soci e alle potature straordinarie in impianti vecchi ma ancora potenzialmente ben produttivi, tutte operazioni concordate col Consorzio in base alle sue (vostre!) necessità
  • Al fondo di rotazione il Consorzio ha destinato una cifra pari a quella che raccoglieremo da parte dei co-produttori, ma con una cifra iniziale da parte nostra di 20mila euro
  • Cioè, per esempio, se al primo anno raccoglieremo da parte vostra 10mila euro, il fondo di rotazione sarà di 20mila (nostri) + 10mila (vostri), totale 30mila euro, ma se al terzo anno raccoglieremo 35mila euro da parte vostra, il fondo di rotazione sarà dotato di 70mila euro (35mila di tasca vostra e 35mila da parte del Consorzio)
  • Abbiamo deciso di adottare la stessa formula di restituzione che stiamo usando per le coproduzioni di avogados con i francocofoni, che rispecchia i tempi della natura: 0 il primo anno, 10% al secondo anno, 20% al terzo, 30% al quarto, 40% al quinto, chiudendo così la partita contabile
  • Vedi in fondo a questo documento le prospettive future…..
  • Garantendovi, se ne esprimerete il desiderio, il diritto di prelazione sulle produzioni di vostra preferenza, utilizzando a questo scopo i frutti delle colture già impiantate a prescindere dalle ccp e quindi prossime ad andare a frutto
  • È bene sottolineare qua che tale diritto di prelazione, data l’attuale esiguità di alcune di queste produzioni e la larga partecipazione alle co-produzioni, NON significa garanzia di fornitura di quei prodotti per nessuno, ma solo un diritto di precedenza sulle produzioni disponibili, proporzionale al singolo contributo apportato e inversamente proporzionale alla somma degli apporti
  • Cioè: come in famiglia, si divide quello che c’è
  • E i frutti vanno in precedenza a chi ha contribuito a produrli
  • Naturalmente è comunque assolutamente garantita la restituzione degli importi dai voi versati per tali operazioni, secondo il piano di rientro illustrato più sopra
  • La materia è complessa e certamente nuova e richiede una riflessione comune che conduca a risultati che rispettino e cautelino le esigenze di tutti
  • Per questo siamo lieti di confrontarci con voi nelle vostre sedi dal 6 al 15 aprile
  • e/o sui nostri (e “vostri”) campi in qualsiasi momento….
  • …….
  • E quando, come crediamo ben possibile, tra qualche anno, la parte raccolta presso i consumaTTori organizzati sarà di 500mila euro, da parte nostra ci impegniamo ad investire altrettanto…..
  • …..nel rinnovo delle nostre colture, nel miglioramento delle condizioni di vita di molte decine (centinaia?) di persone, nella progressiva trasformazione ambientale e sociale di un territorio sempre più vasto, nell’affermazione concreta di un modello in cui chi ha capacità di produrre dei beni e chi di quei beni ha bisogno collaborano sulla base della fiducia reciproca, nella migliore e più piena soddisfazione dei bisogni di tutti….
  • solo alimentari? O anche di partecipazione attiva al cambiamento?

 

….va da sé che, una volta avviata quest’operazione che vi proponiamo, vi inviteremo ad altre imprese comuni….

Grazie dell’attenzione e della partecipazione