PENSARSI E AGIRE INSIEME

 

ESATTAMENTE IL CONTRARIO, come vedremo più avanti

 

  • All’Incontro Nazionale di Economia Solidale (INES) a Mira (VE) il risultato più foriero di buone speranze, a nostro avviso, è la sigla di un accordo per la costituzione della Rete delle Reti, che riunisce in una comunione di intenti molte reti nazionali (RES, Italia che Cambia, RIVE, Movimento Decrescita Felice, Associazione per la Decrescita, Panta Rei, Transition Italia, Economia del Bene Comune – EBC, Società dei territorialisti), per aprire a possibili collaborazioni.  
  • Alla bellissima e molto emozionante Festa des Courts Circuits a Varces (Grenoble), a cui hanno partecipato numerosi soci del Pollaio con le loro famiglie (peccato per chi non c’era…), abbiamo consolidato e approfondito la relazione che amorevolmente lega il Consorzio Siciliano LeGallineFelici con numerose associazioni francesi tra le quali le 14 che hanno siglato con noi il patto delle co-produzioni di avogados.
    Con l’obiettivo di arrivare molto a breve alla costituzione di un’associazione internazionale che possa farsi carico dei numerosi progetti sociali che sin qui il Consorzio ha condotto e di metterne in cantiere altri che definiremo assieme via via, in Sicilia, in Francia, in Olanda, in……Guinea?

 

Se il motivo che giustifica questi viaggi attraverso l’Europa e queste fatiche è cercare di essere più incisivi nella nostra azione per il cambiamento necessario e possibile, anche se è già tanto, TUTTO QUESTO NON BASTA,  a nostro avviso

 

Perché da questi buoni propositi (a Mira come a Varces) nascano davvero delle nuove realtà capaci di incidere davvero in quest’Europa che si richiude sempre più nella difesa dei particolarismi, OCCORRE FARE, ognuno di noi, NUMEROSI PASSI DI LATO E RINUNCIARE AI NOSTRI PERSONALISMI

 

Mettere assieme, in Italia come in Francia, (tra Italia e Francia e…?) tante realtà con storie diverse e con personalità forti alla loro guida è destinato a sicuro fallimento se non si accantona un pezzo del proprio bagaglio e non si mette al centro il COMUNE DENOMINATORE

 

E, soprattutto, se non ci sforziamo ed impariamo a RIDIMENSIONARE ED ACCANTONARE I NOSTRI STRARIPANTI ED IPERTROFICI EGO

 

Personalmente, faccio qua un pubblico “mea culpa” in merito all’affossamento di RESSUD….

 

e d'altronde nella pratica tenere a bada il proprio ego è decisamente difficile, nonostante le buone intenzioni

 

Noi del pollaio stiamo faticosamente cercando di farlo, “sciogliendo” la nostra azione sociale nel noi più grande che sta muovendo i primi passi allontanandosi dal nostro desiderio egocentrico di controllo.

 

E’ faticoso.

 

....ma ABBIAMO UN'ALTRA STRADA?

 robertolicalzi


09/2017

 

Colorare le piazze con le nostre arance, dalle città alle periferie. Far respirare i profumi e assaporare il gusto dei nostri frutti dal Sud al Nord dell'Italia.

 

Riannodare i fili di discorsi sospesi. 

 

Contribuire a mettere in connessione le reti locali, nazionali ed europee, progettando e realizzando assieme azioni condivise.

 

Portare nei mercati i nostri “ambasciatori”, quelli già scoperti e quelli ancora da individuare all’interno del mondo dell’Altra Economia, quella consolidata e quella da costruire, creando occupazione gioiosa e consapevole.

 

Dare una risposta concreta e in controtendenza rispetto ad un sistema che respinge ed isola. Che non offre soluzioni.

 

Voglia di dire la nostra assieme a tanti compagni di strada, di tutte le parti del Mondo.

 

Continuare a coltivare e a realizzare i nostri sogni, a crederci e a far sentire un’unica voce che doni speranza. 

 

Eccoci qui……..

 

Bentrovati tutti!

 

Siamo un po’ affaticati, soprattutto per la riorganizzazione interna che ci vede impegnati in un naturale passaggio generazionale. Ma siamo pronti a ripartire con una rinnovata consapevolezza. 

 

Vacanze zero per quanti come noi, hanno scelto di scommettere ed investire le proprie energie sulla TERRA.

 

I cambiamenti climatici stanno causando diversi problemi alle produzioni. Da mesi sui nostri territori non piove e i pozzi iniziano a prosciugarsi.

 

E nel resto del Mondo? Le conseguenze sono di gran lunga più catastrofiche…

 

Non c’è da star sereni. Sarebbe auspicabile una presa di coscienza globale e un’inversione di tendenza.

 

Ma le scelte scellerate di chi ci governa, continuano ad andare nell’opposta direzione. 

 

Ultima nota dolente è il muro alzato in mezzo al mare a difendere i nostri egoismi dalla disperazione causata da secoli di sistematica spoliazione di un continente… 

 

Nel nostro piccolo ci tocca agire con consapevolezza e determinazione e proporre con decisione altri modelli, offrendo concrete alternative, anche rispetto all’abbandono delle nostre terre. 

 

La Terra infatti, non soltanto ci dà dei buoni frutti e ci consente di appagare i nostri bisogni. Ci insegna a re-impostare un diverso approccio alla vita e un nuovo modo di concepire i rapporti. 

 

Intorno ad essa stanno nascendo molti progetti condivisi nati dagli scambi e dal confronto tra mondi apparentemente distanti.

 

In questo momento stiamo presentando un progetto per la formazione e l’inserimento sociale e lavorativo di 18 migranti assieme ad altri “attori-contadini” e, se riusciremo a condurlo in porto, ve ne daremo dettagliata notizia nei prossimi notiziari 

 

Durante la SECONDA FESTA DEI COURTS CIRCUITS, in programma dal 30 SETTEMBRE al 1 OTTOBRE a Varces, pochi Km da Grenoble, cercheremo di aggiungere qualche tassello concreto a questa edificazione di ponti e costruzione di comunità. 

 

SIETE TUTTI INVITATI a mettere con noi il vostro mattone. 

 

A Varces cercheremo di dare seguito alla decisione presa durante la nostra FestAssemblea di Maggio di costituire un’associazione europea, che porti avanti tutti i progetti sociali e culturali che il Consorzio ha avviato in passato e che ha in mente di supportare in futuro.

 

E altri che valuteremo congiuntamente. 

 

Per dare forza alle azioni che verranno prodotte, ci siamo prefissati di costituire una banca dati, denominata “COSTELLAZIONE”, che si pone come obiettivo quello di raccogliere al suo interno, le competenze, le attitudini e le capacità di ognuno dei soggetti che man mano si aggregheranno, siano essi individui o entità di varia natura giuridica o gruppi informali.

 

Il fine è quello di metterle in connessione tra loro e farle interagire per il conseguimento degli scopi prefissati. 

 

Negli stessi giorni si svolgerà a Mira, pochi km da Venezia, l’Incontro Nazionale di Economia Solidale, che ha in comune con l’appuntamento a Varces la costruzione di Comunità e che porta la grande novità di un tentativo avanzato di interconnessione tra soggetti che hanno come scopo l’Alternativa, sia pure diversamente coniugata (la Rete delle Reti). 

 

Stiamo cercando di realizzare una connessione tra i due eventi (Mira e Varces) per riconoscersi a vicenda, sostenersi reciprocamente e avviare assieme progetti comuni concreti. 

 

Noi intanto, procediamo con le semine nei nostri campi. 

 

E al di fuori di essi, per rilanciare un’azione forte e comune dei nostri territori, delle nostre azioni e delle nostre realtà produttive assieme alle PIAZZE pensanti e attive, Italiane e non.

 

Come abbiamo già anticipato, nei prossimi mesi lo faremo anche attraverso i nostri “ambasciatori”.

 

Rappresenteranno per noi elementi strategici al pari delle 35 aziende che sono già socie del Consorzio e delle quasi altrettante aziende definite “pulcine” (siciliane e calabresi) in attesa di divenirlo.

 

Garantiranno continuità, con la loro presenza. Non si limiteranno a vendere i nostri prodotti, ma racconteranno chi e cosa c’è dietro quei prodotti.

 

Raccoglieranno gli stimoli dai rispettivi territori e avanzeranno le nostre proposte per condurre assieme delle azioni condivise.

 

Saranno i nostri occhi, le nostre orecchie e la nostra voce. 

 

Semineremo anche nelle scuole, in particolare Siciliane, grazie alla nostra partecipazione attiva al Polo Catanese di Educazione Interculturale, sempre più convinti della necessità che l’inversione di tendenza debba essere stimolata sin dalla più tenera età. 

 

Tante dunque le energie che confluiscono in questa grande casa comune.

 

Il lavoro da fare è enorme, ma diverse sono le linee già tracciate. Tutti insieme abbiamo la capacità di essere incisivi e di “imporre” un modello più giusto per tutti. Nel rispetto delle reciproche differenze e sensibilità ma con un obiettivo comune: il BEN VIVERE, PER TUTTI I VIVENTI

 

E allora non c’è più tempo per rinviare a domani tutte quelle azioni che necessitano di concretizzarsi ora.

 

Il futuro non si attende….si prepara! E allora…cosa aspettiamo? 

 

Settembre è il mese giusto per dare avvio ad una buona semina e al rinnovato impegno di tante persone accomunate dalla voglia di cambiamento profondo.

 

 

aggiornato 31/07/2017 

VERSO LA SECONDA FESTA DEI COURTS CIRCUITS....

...e molto oltre e molto altro...


Inizia il conto alla rovescia… 

Otto settimane prima di incontrarci nella splendida cornice di Varces (Isère nei pressi di Grenoble, aux Jardins de Malissoles, nella due giorni in programma dal 30 SETTEMBRE al 1 OTTOBRE. 

Meno di 60 giorni anche per l’Incontro Nazionale di Economia Solidale in programma a Mira (VE) nelle stesse date (vedi sotto) 

Si rinnova dunque per il secondo anno consecutivo l’appuntamento in Francia tra quella che aspira a diventare (già, di fatto, è) una comunità allargata tra associazioni di consumatori, cittadini attivi, piccoli produttori locali francesi, belga, italiani e siciliani e il mondo di produttori, pulcini, consumatori, ambasciatori, associazioni culturali e gruppi di acquisto solidali italiani, che direttamente o indirettamente ruotano intorno al Consorzio Siciliano LeGallineFelici, involontario catalizzatore di questo percorso comune. 

Oggetto dell’incontro è quello di stringersi, emozionarsi, divertirsi, conoscersi meglio, allargare e aprirsi ad altri potenziali attori del cambiamento in corso in Italia ed in Europa per continuare a ragionare insieme sul percorso sin qui avviato, sui risultati ad oggi conseguiti e progettare assieme gli scenari futuri. 

Si parte dal racconto reciproco di chi siamo, di ciò che produciamo, del come lo facciamo e di cosa scegliamo di mangiare e perché, per poi allargare i nostri orizzonti e alzare l’asticella su tematiche strategiche che delineeranno le nostre scelte di vita e di campo negli anni futuri. 

Forti dei piccoli e meno piccoli concreti risultati conseguiti in questi anni, a Varces ragioneremo e progetteremo insieme su: 

  • Il concreto avvio della costituzione di un’ associazione  che possa farsi carico di tutte queste tematiche, parallela al Consorzio, ma da questo autonoma e indipendente, come già ampiamente discusso nel  Maggio scorso a Librino (CT) in occasione della FestAssemblea della Comunità Internazionale LeGallineFelici e dell’incontro tra 14 associazioni di consumatori francesi e belga per la firma del patto sulla coproduzione di avocados col Consorzio e con 5 nuovi soci.
  • La sostenibilità delle produzioni, i bisogni reciproci di chi produce e di chi acquista, la genuinità e la salubrità dei cibi.
  • Il consumo dei territori prima abbandonati e poi svenduti a chi non ha una visione collettiva ed è incapace di sognare il bene comune.
  • Il senso di “comune”.
  • Un’integrazione intelligente nelle aziende dei nostri circuiti dei nostri fratelli migranti scampati alla morte in mare, in controtendenza al clima di chiusura e intolleranza verso coloro che ci chiedono aiuto.
  • Una comunicazione più efficace e incisiva che consenta di far conoscere in modo diffuso e al di fuori delle nostre reti, tutti quegli esempi concreti di uomini e donne che hanno scelto di agire insieme, che raccontano di buone pratiche da replicare all’infinito.
  • L’importanza di intercettare altre esperienze che attuano percorsi virtuosi.
  • Ma anche di nuove forme di comunità, capaci di dirigere le sorti di un territorio ed incidere profondamente nelle vite di tante donne e uomini.
  •  

A Varces continueremo a praticare la nostra comune “piccola rivoluzione gentile” e a progettarne l’evoluzione, anche attraverso la nuova associazione.

 

Perché una nuova associazione? Per rendere possibili progetti comuni di più ampio respiro, possibili solo attraverso l’unione delle molteplici energie e competenze di numerosi soggetti. 

Poiché abbiamo verificato che l’unione di più persone che desiderano fortemente il cambiamento, crea un effetto di moltiplicazione e non di mera somma delle forze in campo. 

Ormai da qualche anno, da quando qualche chilo di arance ha colorato una bella tavola nel cuore di Parigi, si è ulteriormente rafforzata la nostra convinzione che si stessero gettando le basi di qualcosa che andasse oltre la risposta al nostro legittimo bisogno di vendere ad un prezzo equo i nostri prodotti, frutto dei nostri sacrifici, passione e radicamento ai rispettivi territori. 

E’ stato chiaro, sin dai primi incontri con molti di voi, prima in Italia, poi nelle diverse città francesi e belga e nelle piccole periferie, che la voglia di affermare e consolidare un modello improntato sulla fiducia, sull’amicizia, sul rispetto e sull’agire comune, fosse il tema prioritario per tutti gli interlocutori. 

Tanta l’energia nata da questi incontri, tanta la fatica di trovare un linguaggio comune in cui riconoscerci tutti, ma tanta la voglia di esserci e di continuare a contaminare anche altra gente che ha voglia di mettersi in gioco per vivere (e far vivere) meglio e lasciarsene contaminare e arricchire. 

 

Negli stessi giorni della Festa di Varces, in contemporanea non voluta, si svolgerà a Mira (VE), all’interno del Festival “Si PUO’ FARE”, l’Incontro Nazionale di Economia Solidale(INES) che ruoterà attorno agli stessi temi: la costruzione di comunità capaci di futuro. 

Durante INES si celebrerà il fidanzamento tra 7 realtà dell’alternativa in Italia che “… hanno condiviso la necessità di avviare un percorso comune finalizzato alla creazione di un “ecosistema di soggetti” (in rete) che ci permetta, valorizzando le rispettive vocazioni e sensibilità, di creare sinergie, collaborazioni e poter così raggiungere insieme traguardi che sarebbero impensabili per le singole realtà." 

Questi i 7 soggetti coinvolti in questo “fidanzamento”: Associazione per la Decrescita - Economia del Bene Comune - Italia che Cambia - Movimento per la Decrescita Felice - Panta Rei - Rete italiana di Economia Solidale (RES Italia) - Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE)

 

CI PARE UNA GRAN BELLA NOTIZIA!

 

Noi a Mira ci saremo e ci piacerebbe molto che i due eventi di Varces e di Mira fossero in qualche modo collegati, per scambiare mutualmente le esperienze al di qua e al di là delle Alpi e costituire e rafforzare altre alleanze in controtendenza a questa Europa disumana. 

Vedremo nei prossimi giorni se e come questo sarà possibile… 

E allora…. Non resta che iniziare a condividere, a coinvolgere e a dare tutti il nostro contributo perché le ore che ci vedranno assieme, a Varces come a Mira, producano il massimo di risultati concreti nella costruzione delle alternative possibili e praticabili già da ieri. 

…..sempre cercando di divertirci mentre ci sobbarchiamo il compito di cambiare, tutti assieme, la storia….almeno fin dove possiamo arrivare con le nostre misere forze… 

...MA tutti assieme?

.

 

04/06/2017 

riceviamo dalla nostra socia Cristiana Smurra e volentieri pubblichiamo:

 

PENSARSI INSIEME PRODUCE AZIONI CONCRETE 

ED ABBATTE MURI E FRONTIERE 

DUE FINE SETTIMANA CONSECUTIVI ALIMENTATI DALL’ ENERGIA DELLE RELAZIONI  


GALLINE FELICI E ASSOCIAZIONI FRANCESI UNITE PER 10 ANNI IN PROGETTO COMUNE

DI COPRODUZIONE DI AVOCADOS  


GALLINE FELICI E ASSOCIAZIONE LOFACCIOBENE (INSIEME A TANTISSIMI ALTRI) PER 

INSIEME SENZA FRONTIERE 

 

CATANIA, Martedì 30 Maggio 2017 – Relazioni, progettualità, capacità di agire e di pensarsi insieme. Il tutto al di là del colore della pelle, della lingua, delle differenti visioni politiche, dei confini geografici e delle frontiere. Questo il senso dei due momenti pensati, promossi, co-organizzati e fortemente voluti dal Consorzio “LE GALLINE FELICI”, nei due finesettimana di metà MAGGIO (12/14 e 19/21) a LIBRINO, luogo simbolo di ripartenza, resilienza, speranza e rinascita. 

L’essere tutti indistintamente cittadini attivi, etici e solidali ha rappresentato elemento di sintesi per quanti hanno scelto di esserci e di avviare o proseguire le progettazioni comuni, in corso o in fase embrionale, di lungo respiro e di larghe vedute. 

Nel suggellare il patto di coproduzione di avocados, in occasione della Festa-Assemblea del Consorzio Siciliano con gli amici francesi, il dato inconfutabile che emerge e' che relazioni forti generano azioni concrete.

La scelta di fare politica attraverso la produzione di cibo buono ed etico, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei diritti di tutti i soggetti, migranti e non, che fanno parte delle nostre aziende, del nostro quotidiano e delle nostre vite, rappresenta il filo comune del patto storico siglato DOMENICA 21 MAGGIO a Librino (CT), tra 13 associazioni francesi di consumatori critici e “LeGallineFelici”. 

  • Circa 7 mila le famiglie francesi aderenti al progetto relativo alla coproduzione di avocados, nelle aree più vocate alle pendici dell’Etna in terra di Sicilia.
  • 5 i produttori interessati in qualità di soci del Consorzio o in procinto di diventarlo nei prossimi mesi, dopo più anni di reciproca conoscenza e affiancamento. 
  • 66 mila euro l’importo da investire nelle nuove coproduzioni. 
  • 10 anni la durata del patto che vede produttori italiani e gruppi francesi ancora più uniti in un progetto corale e in una pianificazione che non conosce confini e che diventa esempio per tutti coloro che, dal basso, agiscono verso il cambiamento auspicato dalla maggior parte dei cittadini. 
  • 4 gli ettari in via di impianto, frazionati in diversi appezzamenti, molti dei quali in consociazioni. 
  • 3/400mila euro il valore della produzione ottenibile a regime da questi nuovi impianti 
  • 3/5 i nuovi posti di lavoro potenzialmente creati nell’ indotto che ne consegue. 

 

In costante aumento il numero dei produttori che, stanchi dalle imposizioni del mercato globale, ritrovano la speranza e la voglia di non mollare, grazie alle opportunità offerte dal Consorzio e dalla sua strategia da sempre al centro, “del camminare insieme per crescere tutti”, per rendersi liberi dalla regole della Grande distribuzione organizzata e soprattutto per vedere riconosciuti i sacrifici, gli sforzi e i frutti del proprio lavoro e di quello dei propri collaboratori. 

Lo spirito e l’agire di questo nucleo di produttori biologici e dei loro compagni di viaggio, sognatori e concreti attori dello stimolo e dell’attivazione di processi pionieristici a livello territoriale e non solo, ha permesso di avviare un’azione simbolica ma economicamente molto significativa, che parte dal cosa produrre, come e dove farlo e perché, spostando in alto l’asticella delle cose possibili da realizzare, rigorosamente insieme. 

Gli uomini e le donne di “LeGallineFelici”, congiuntamente agli amici francesi e a tutte le reti locali e nazionali, ripartono da questa nuova scommessa, per lanciare ulteriori sfide.

Sfide che implicano importanti e strategiche scelte su tematiche politiche, culturali e colturali che direttamente ed indirettamente riguardano questioni sensibili attinenti alla gestione delle relazioni umane, delle proprie aziende e del Consorzio, contenitore democratico e casa comune di tutti i soggetti coinvolti e dei loro sogni.

 

 

Sempre in quest’ottica e grazie alla forza delle relazioni e dell’agire, “LeGallineFelici” hanno sostenuto, promosso e co-organizzato insieme all’Associazione culturale senza scopo di lucro “LOFACCIOBENE”, l’evento “INSIEME SENZA FRONTIERE” che ha dato il via ai due intensi appuntamenti susseguitisi a Librino. 

Oggetto della tre giorni le tematiche della Scuola e dell’ integrazione. Dell’ accoglienza e dell’intelligente riutilizzo di spazi occupati in quartieri al limite, dove l'esempio puo’ produrre germi di vitale consapevolezza e offrire nuova linfa.

Incontro intergenerazionale, multiculturale e multietnico, dove è emerso il senso del percepirsi tanti, diversi ma pur sempre UNO. 

Tra esibizioni che hanno toccato il cuore e le corde dell'animo, la conoscenza delle storie di altri fratelli venuti dal mare,  i cui ricordi e ferite non devono e non possono lasciarci indifferenti, tra canti, balli, musica, mostre fotografiche, buon cibo e laboratori, si e' chiusa la prima edizione di "Insieme senza Frontiere" lasciando spazio e momenti di spunto e riflessione alla Festa-Assemblea.

 

Tra i partner dell’iniziativa anche Social Business World, il Polo Catanese di Educazione Interculturale, l'Istituto comprensivo Fontanarossa", gli Istituti superiori  "E. Fermi - F. Eredia", " E. Fermi - R. Guttuso", l'Istituto Professionale "Lucia Mangano", il "C.D. Teresa di Calcutta",il CPIA di Modena, FIERI, la Rete di Cooperazione Educativa, SOS MEDITERRANEE, l’Associazione Botteghe del Mondo, la Comunita' Alloggio Dedalo, la Comunita' Santa Maria del Lume, l'Istituto Lucia Mangano e i Briganti di Librino in qualità di padroni di casa. 

Diversi i momenti che hanno emozionato quanti hanno condiviso questa esperienza varcando la soglia del Campo San Teodoro Liberato dal 12 al 14 MAGGIO. 

Molta affluenza di pubblico e'stata registrata durante lo spettacolo teatrale di Isola Quassud "Life is Beautiful" diretto da Emanuela Pistone e dalle percussioni tribali di Carlo Condarelli e delle MAMIWATA&NIGERIAN GIRLS. 

Durante la tre giorni si sono esibiti anche gli studenti africani del CPIA di Modena con il "Pifferaio Magico" e gli alunni delle scuole primarie, che tra balli e canti sul tema dell'integrazione, hanno recitato i diritti contenuti nella Carta dei bambini e dell’Uomo. 

Ulteriore momento di condivisione, e collaborazione è stato offerto dalla sfilata di moda degli abiti disegnati e  realizzati dalle studentesse della Lucia Mangano e dalle sarte nigeriane di Fieri, progetto che vuole supportare l'economia sostenibile attraverso il riuso e il rispetto dei diritti delle persone delle fasce sociali più deboli. 

L'evento si e' chiuso con la musica identitaria de  "I Poco di Buono", poeti musici giullari, soci del Consorzio, in una festante piazzetta ad Ognina, cuore pulsante della Citta', dove la stanchezza si e'trasformata in nuova esplosiva energia e voglia di esserci e continuare ad agire tutti "Insieme senza frontiere" verso il cambiamento possibile.

 

 


13/04/2017

LA SICILIA CHE SI MUOVE E CONNETTE

E SI CONNETTE CON TUTTO IL MONDO

…anche facendo intensamente festa e abballannu (ballando n.d.t.)

 

Molte le iniziative in cantiere nelle prossime settimane

E ci scusiamo del ritardo nel comunicarle, ma, tra l’organizzarle ed il lavoro sui campi risvegliati dalla timida primavera….

 

UNO) Andiamo a ritroso e cominciamo dalla più importante per noi: la FestAssemblea della Comunità Internazionale LeGallineFelici, in cui chiederemo ai nostri numerosi compagni di strada UNA VISIONE CONDIVISA DI FUTURO e di praticarla, attivamente e concretamente, assieme, consolidando percorsi già avviati e avviandone di nuovi

Lo chiederemo ai nostri clientamici, ai nostri dipendenti, ai nostri soci e ai tanti che aspirano a diventarlo, ai migranti che cerchiamo d’inserire non solo come braccia, ma come cuori e parte attiva e decisionale nei nostri processi produttivi, lo chiederemo al nostro territorio Siciliano verso cui è indirizzato il progetto FiCo (vedi sotto)  e alle scuole sul territorio con cui stiamo collaborando sempre più intensamente (continua…)

AL CAMPO SAN TEODORO LIBERATO, A LIBRINO, CATANIA, DAL 20 AL 22 MAGGIO

A questo proposito, per conoscere le vostre opinioni, stiamo attivando un forum e a breve vi invieremo un questionario

 

DUE)  Al mondo della scuola e ai giovani migranti è rivolta la festa INSIEME SENZA FRONTIERE, anche questa al CAMPO SAN TEODORO LIBERATO, A LIBRINO, CATANIA, DAL 12 AL 14 MAGGIO

Festa promossa dall’associazione LoFaccioBene, che, attorno a questa festa, ha intrecciato una fittissima ed entusiasmante rete di relazioni di cui potete vedere una traccia qua (mappa da navigare, rimpicciolire e ingrandire un po’ se volete aprire i numerosi collegamenti ed esplorarli)

Tre giorni di incontri per costruire e rinsaldare relazioni tra noi tutti diversi, eppure con gli stessi identici bisogni: cibo, pace, amore, rispetto, opportunità per crescere

 

Giorni di conoscenza e di comunitá, di fiducia e di coraggio, di accoglienza e di apertura.

 

Musica, laboratori, sfilata, teatro, percussioni africane,

Murales, spettacoli, mercatino della filiera corta siciliana e del commercio equo, proiezioni dei filmati ed incontro tra le scuole con esposizione delle opere realizzate durante lo svolgimento del con-corso attraverso linguaggi espressivi che non conoscono confini

 

E gran parata finale per le strade del quartiere, con gli abiti realizzati assieme dagli studenti e dai giovani migranti nei laboratori di sartoria con ritagli di stoffe

Per realizzare la festa, è stato attivato un crowfunding a cui vi invitiamo calorosamente a partecipare e a cui LeGallineFelici ha destinato i fondi raccolti attraverso la rinuncia agli sconti da parte dei propri clienti ed un altrettanto e più

Qui trovate l’evento su Social Business World con la bozza di programma, in rapidissimo divenire

Qui un’eco emozionale scaturita anche da questa iniziativa, a Modena

 

INTERMEZZO 1) cogliamo l’occasione di queste due feste per accogliervi in Sicilia e mostrarvi le nostre aziende e la faccia più genuina della Sicilia

FINALMENTE ATTIVATA UFFICIALMENTE LA NOSTRA RETE DI ACCOGLIENZA

Nei sottomenù della pagina “l’altra Sicilia troverete tutte le nostre proposte per le settimane che vanno dal 6 al 28 maggio

Ma anche da molto prima a molto dopo…

 

TRE) Il 22 e 23 aprile si terrà il SECONDO INCONTRO DELLA FICO, ancora a Librino, a Villa Fazio, in viale Sisinna 

Grazie al progetto “Botteghe di mestiere”, abbiamo potuto attivare due tirocini lavorativi che hanno portato a termine un corposo studio di fattibilità sulla piccola distribuzione della FIliera COrta Siciliana

Adesso, completato lo studio, è il momento di mettere in atto, tutti assieme gli attori della Filiera Corta Siciliana, questo sistema di raccolta e distribuzione dei nostri prodotti sul nostro territorio

L’abbiamo voluto concepire come BENE COMUNE, patrimonio di tutti e gestito da tutti, nell’auspicio che un simile servizio possa rendere più razionale e agevole il reperimento dei prodotti, soprattutto alimentari, giusti, sotto il profilo ambientale ed etico, in Sicilia

E con l’obiettivo che un sistema che funzionerà possa stimolare l’insediamento in agricoltura di un numero crescente di giovani e meno giovani, ridurre l’abbandono delle terre e l’importazione (ma anche l’esportazione) dei prodotti alimentari

 

INTERMEZZO 2) Perché spesso al Campo San Teodoro Liberato?

Perché è liberato dalla stupidità del potere, che lo lasciava inutilizzato e vandalizzato, e restituito ai Briganti di Librino e ai giovani delle associazioni locali per fare sport sociale, che ancora una volta si è dimostrato valido preventivo alla devianza giovanile

E per fare doposcuola e orti sociali e…..

 

E perché sempre a Librino? Perché Librino è un enorme (ex?) quartiere ghetto, costruito negli anni ’60 per “deportarvi” gli abitanti di un quartiere del centro storico di Catania, sventrato per costruire al suo posto la City, e poi abbandonato a se stesso per decenni

Oggi a Librino fervono molte iniziative di volontariato e noi coltiviamo il sogno, sempre operosamente, assieme alle numerose associazioni locali impegnate nel quartiere, di far crescere migliaia di alberi e di orti sociali

E di coscienza sociale….

 

A Librino, a pochissima distanza dal Campo San Teodoro, fanno bella mostra di sé due opere artistiche di gran pregio, dimostrazione della possibilità di cambiamento: “La Porta della Bellezza” e “Sky Line Distreet

 

Durante le nostre feste vi porteremo in corteo, musicale e colorato, a visitare queste due opere

 

 

QUATTRO) Così come finanziamo le attività dell’Associazione LoFaccioBene, con i fondi provenienti alla vostra rinuncia agli sconti, a cui noi aggiungiamo altrettanto, e spesso molto di più, così abbiamo finanziato l’avvio di FIERi, Fabbrica Interculturale Ecosostenibile del Riuso:

noi abbiamo versato 5mila euro a FIERi, la metà da parte nostra, la metà da parte vostra, anticipandoli noi, in attesa di raccoglierli tutti

Per dare un’altra possibilità di formazione professionale e di inserimento lavorativo ad alcune decine di giovani, migranti e non

 

.............

 

CI VEDIAMO IN SICILIA, NO?

 

A presto!

 

 

15/01/2017 

 

In questo inizio di anno raccogliere e spedire prodotti è diventata un'avventurosa impresa.
Abbiamo dovuto posticipare delle spedizioni per l'impossibilità di lavorare in queste condizioni.
Piogge persistenti, gelo che non si ricorda così dagli anni 50, forte vento...tutti ingredienti che fanno male ai prodotti.

Per cui i mori sono stati decimati e gli altri agrumi vengono selezionati con scarto a volte del 50%.

tangeli nova caduti a causa del meteo avverso


Per quanto riguarda gli avocados, sono stati fortunati coloro che ne hanno ricevuti...le gelate eccezionali hanno bruciato le foglie e danneggiato i frutti.


Per tutto febbraio prevediamo che non ci saranno avocados, forse qualcosa a marzo se i frutti attualmente piccoli, ingrosseranno in salute...

COMUNQUE QUELLO CHE SUCCEDE IN SICILIA NON E' NIENTE RISPETTO ALLE PESANTI DIFFICOLTA' DEL CENTRO ITALIA, CAUSATE DA TERREMOTO E NEVE.

PER CUI ACCOGLIAMO L'APPELLO DI FRANCESCA, UNA CARA GASISTA DI FIRENZE, CHE CI INCORAGGIA A FARE QUALCOSA DI CONCRETO :
"Gli allevatori con cui siamo in contatto sono disperati la maggior parte senza stalle agibili con Animali sistemati i più fortunati in stalle troppo piccole o sotto tettoie.

Sta nevicando da giorni le strade sono tutte bloccate lo stato non interviene e se lo fa con pochi mezzi ed inefficienti.

Le scosse di terremoto di questi giorni scuotono ancora di più queste persone provate da mesi vissuti in modo precario, con dignità dormendo in macchina, in tenda e in roulotte donate o recuperate da singoli cittadini e associazioni. "

Vi invitiamo ad informarvi non solo tramite televisione , ecco alcune pagine facebook :

Gruppo facebook insieme per Visso,

Gruppo facebook un aiuto concreto per Castelsantangelosulnera,

Gruppo facebook campodilenticchiacastellucciodinorcia,

Gruppo facebook azienda agricola Scolastici  

oppure:  www.cronachemaceratesi.it

laperonza blog di Luca Craia,

pagina facebook i racconti dello stomaco

se potete fate un bonifico a :


- Associazione un aiuto concreto per Castel Sant'Angelo sul Nera : l'associazione si occupa di aiutare concretamente le persone e gli animali che abitano lì fornendo loro le cose di cui hanno bisogno ( dal fazzoletti di carta, al cibo per animali)
Banca delle Marche
IBAN : IT53N0605568850000000000821
Codice BIC/SWIFT: BAMAIT3AXXX
CAUSALE: Riaccendiamo le luci di Castelsantangelo sul Nera
BENEFICIARIO: Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera

oppure :
- Comune di Castel Sant'Angelo sul Nera
Banca delle Marche
IBAN : IT47 Y 06055 68850 000000000557
Codice BIC/SWIFT: BAMAIT3AXXX
CAUSALE: un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera
BENEFICIARIO: Comune di Castelsantangelo sul Nera

oppure :
- Comune di Ussita
Banca: Nuova Banca delle Marche S.p.A. – filiale di Ussita
IBAN: IT 60 P 06055 69230 000000000948
Codice BIC/SWIFT: BAMAIT3AXXX
Beneficiario: COMUNE DI USSITA
Causale: “Emergenza Terremoto Ussita”

ed infine:

- Comune di Visso

Banca delle Marche filiale di Visso
IBAN: IT11X0605569240000000002100
Codice BIC/SWIFT: BAMAIT3AXXX
Beneficiario : Comune di Visso
causale: ricostruiamo Visso

 

SIAMO CERTIFICATI! sì, però.....


11 gennaio 2017

dal 28 dicembre 2016 il Consorzio è certificato bio nel suo insieme (vedi il certificato più sotto)

e i pochi produttori non ancora (o non più, per scelta politica) certificati avvieranno il percorso per la certificazione bio


finora c'eravamo fatti un vanto della nostra certificazione partecipata ante litteram, certificata dalle  migliaia di visite che abbiamo ricevuto in questi anni dai nostri clientamici


e allora perchè certificarsi?

abbiamo risposto alle richieste di un numero crescente di clienti più lontani e specialmente di piccole botteghe o cooperative che hanno bisogno della certificazione

e, nel nostro voler dare risposte concrete ad un numero crescente di produttori, abbiamo preso questa decisione che ci agevola nella commercializzazione dei nostri prodotti


ma continuiamo ad essere fortemente critici nei confronti di un sistema che affida alle carte la certificazione e che troppo spesso è stato colto in fallo

screditando così l'operato di migliaia di produttori onesti, che credono nel bio come un sistema di vita e di relazioni


pertanto, vi invitiamo a continuare a visitarci ed ispezionarci personalmente e ad attribuire più valore ai vostri sensi che non ad un pezzo di carta


ma, visto che ci siamo tirati dentro, ci ripromettiamo di fare rigorosamente la nostra parte perchè lo screditato sistema di certificazioni riacquisti la credibilità ed il valore per il quale molti di noi si sono spesi molti anni prima che il regolamento CEE venisse approvato (1992)

ricordiamo a tutti che la metà dei soci costituenti il Consorzio fondò il CSAB (Coordinamento Siciliano agricoltura Biologica) nel 1984


continua......




3 novembre 2016

Ciao a tutti,

cominciamo la nuova stagione 2016/17

Gaslife non è più attivo, per richiedere i prodotti bisogna usare la nuova piattaforma

ATTENZIONE : l'username e la password della vecchia piattaforma NON SONO PIU' VALIDI.

Vi chiediamo cortesemente di registrarvi da capo.

Fateci sapere come vi trovate con questo nuovo strumento.

Momentaneamente il servizio che vi avvertiva una settimana prima della scadenza delle ”gentili richieste” non è attivo.

Verrà ristabilito un po’ più in là.

Quindi se volete verificare la scadenza per inviare le richieste, per piacere consultate il calendario:

http://www.legallinefelici.it/it/calendario-gaslife-2

 

 4 ottobre 2016

Eccoci di nuovo insieme, dopo la splendida Festa di Veynes che ha ospitato centinaia di persone che hanno scambiato esperienze e idee, con la decisione di infittire le reti e sviluppare insieme azioni concrete di cambiamento, di cui vi parleremo diffusamente nelle prossime settimane.
Stiamo lavorando al nuovo calendario per la prossima stagione.
Incominceremo con 2 date di spedizioni ad ottobre.
La prima il 14 ottobre per la zona francofona ed il 15 ottobre per l’Italia e la seconda il 28 per la zona francofona ed il 29 per l’Italia.
 

Per ben cominciare, vogliamo dedicarvi il libero adattamento di uno scritto di Wendell Berry, romanziere, poeta, agricoltore, attivista ecologista e pacifista americano.

IL MANIFESTO
DEL CONTADINO IMPAZZITO


libero adattamento del Manifesto di Wendell Berry 

Se amate il guadagno facile, 
l’aumento annuale di stipendio, 
le ferie pagate. 
Se desiderate sempre più cose prefabbricate, 
se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa, 
se avete paura di morire...
allora nemmeno il vostro futuro 
sarà più un mistero per il potere, 
la vostra mente sarà perforata in una scheda 
e messa via in un cassettino. 
Quando vi vorranno far comprare qualcosa 
vi chiameranno, 
quando vi vorranno far morire per il profitto 
ve lo faranno sapere. 

Ma tu, amica, amico, ogni giorno, 
fai qualcosa che non possa entrare nei loro calcoli. 
Ama la Vita. Ama la Terra. 
Ama qualcuno che non se lo merita. 
Conta su quello che sei e riduci i tuoi bisogni. 
Fai qualche piccolo lavoro gratuitamente. 
Non ti fidare del governo, di nessun governo, 
e abbraccia gli esseri umani, 
nel tuo rapporto con ciascuno di loro 
riponi la tua speranza politica. 
Approva nella natura quello che non capisci 
e loda questa ignoranza, 
perché ciò che l’uomo non ha razionalizzato 
non ha distrutto. 
Fai le domande che non hanno risposta. 
Investi nel millennio, 
Pianta sequoie. 
Sostieni che il tuo raccolto principale 
è la foresta che non hai piantato 
e che non vivrai per sfruttare. 
Afferma che le foglie quando si decompongono 
Diventano fertilità: 
Chiama questo “profitto”. 
Una profezia così si avvera sempre. 
Poni la tua fiducia 
nei cinque centimetri di humus 
che si formeranno sotto gli alberi 
ogni mille anni. 
Metti l’orecchio vicino e ascolta 
I bisbigli delle canzoni a venire. 
Sii pieno di gioia, 
nonostante tutto, 
e sorridi, 
il sorriso è incalcolabile. 
Finché la donna non si svilisce nella corsa al potere, 
ascolta la donna più dell’uomo. 
Domandati: 
questo potrà dar gioia alla donna 
che è contenta di aspettare un bambino? 
Quest’altro disturberà il sonno della donna 
vicina a partorire? 
Vai col tuo amore nei campi. 
Stendetevi tranquilli all’ombra. 
Posa il capo sul suo grembo… 
e vota fedeltà alle cose più vicine al tuo cuore. 

Appena vedi che i generali e i politicanti 
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero, 
abbandonalo. 
Lascialo come un segnale per indicare 
la falsa traccia, 
la via che non hai preso. 
Sii come la volpe che lascia molte più tracce del necessario, 
alcune nella direzione sbagliata. 
Pratica la meditazione. 


Per vedere tutti i libri di Wendell Berry in italiano: CLICCA QUI

 

Comunicazioni ai clientiamicomunardi

....ma anche con tutti quelli che, ancora, non lo sono...che possono andare a leggere la nostra storia qua.

23 marzo

La guerra e NOI, l'Umanità

 

Siamo in guerra e ce ne rendiamo conto ogni giorno di più 

Da quando? Chi? Noi chi? 

Ancora una volta non si può non restare addolorati e sgomenti di fronte ai morti di Bruxelles, perché tutte le televisioni ce li mostrano 

E i morti in mare, sfuggendo ad altre guerre, che vediamo meno? 

E i morti, e i feriti e i mutilati di tutte le guerre che non ci fanno vedere affatto? E che si svolgono ogni giorno, lontano dai nostri occhi e dalle telecamere? 

….molto più facile non addolorarsi per loro e continuare a progettare le nostre vite e le nostre vacanze, come se niente fosse… 

Da quando noi, genere umano, siamo in guerra? 

Non da stamattina, dalle bombe di Bruxelles, né da quelle di Ankara e Istanbul di qualche settimana fa, né da quelle di Parigi di qualche mese fa…. 

Né dalle torri gemelle di New York…. 

Questa è l’idea che vogliono fare passare: siamo sotto attacco! Dobbiamo difenderci! Dobbiamo rigettare in mare (o nei fiumi al confine) queste orde che ci assalgono! Che ci impediscono il normale svolgimento delle nostre vite.

 

Perché queste guerre? Se non ci poniamo, seriamente e profondamente, queste domande e non cerchiamo di dare delle risposte, mettendoci in gioco personalmente, con tutte le nostre forze, queste guerre continueranno e si inaspriranno

E le nostre vite saranno sempre più insicure e precarie

…..come quelle di qualunque cittadino dell’Iraq….o del Cameroon o dell’Eritrea, o del Ciad, o dell’Etiopia, o dello Zambia o del Nepal, o delle Filippine o del Messico o……(date, per favore, un’occhiata a questa mappa: http://www.guerrenelmondo.it/index.php/static1318171775) 

Perché queste guerre? Lo sappiamo tutti benissimo che la nostra possibilità di benessere e sicurezza si basa sullo sfruttamento millenario delle risorse del cosiddetto terzo mondo

Che la recente globalizzazione ha inasprito sempre di più, che il petrolio con il quale alimentiamo i nostri fine settimana in montagna o al mare è la causa di buona parte di questi conflitti e che i cellulari che i nostri figli cambiano ogni anno e i tablet e i pc e le tv sono in buona parte composti da materiali che provocano morte, devastazione, sfruttamento, guerre e migrazioni di massa 

O no? 

Difficile pretendere sicurezza e tranquillità se non si cambia, drasticamente rotta 

Personalmente 

Mettendo in gioco le sicurezze acquisite

 

E l’Europa che fa? Chiude le frontiere!

 

Non se ne starebbe, molto più felicemente, a casa propria questa gente, al sole e al caldo e in una natura spesso lussureggiante, piuttosto che puntare al freddo del nord Europa, se potesse vivere tranquillamente là?

Quei disperati che affrontano viaggi in cui si giocano la vita, sui gommoni o attraverso fiumi in piena, non avrebbero molto di meglio da fare sui loro campi, se potessero?

E curarsi i propri figli e far festa la sera con le proprie mogli e gli amici? Questa era la cultura dell'Africa, prima della globalizzazione! Far festa! Accontentarsi e...Godere!

.....'sti scioperati...

 

Difficile scrivere un pizzino stamattina! 

Cosa possiamo fare?

 

Continuare a vivere! Accrescendo la consapevolezza, non chiudendoci gli occhi e girare il capo dall’altro lato

…tanto, tra un po’, e già oggi, ce lo fanno girare a schiaffoni!

 

Per quanto ancora potremo far finta che questi siano problemi che riguardano gli altri e che ci sono in giro quattro pazzi invasati e che, magari, sia arrivato, finalmente, il tempo per un bell’intervento, serio, che li spazzi via una volta per tutte? 

…e tutto sarebbe risolto e ricominceremmo a vivere in pace le nostre belle vite di consumatori, magari alternativi, però…

 

Difficile scrivere un pizzino stamattina!

 

Noi... 

Noi chi?

 

La comunità locale de Le Galline Felici. Certo! Bella cosa! 150 famiglie. Bellissima! 

La comunità internazionale Le Galline Felici che si accinge a celebrare la sua festa in Francia. Certo! Bellissima cosa! Decine di migliaia di persone che ragionano e cercano di agire assieme per il cambiamento! 

Il mondo dell’Economia Solidale europeo e mondiale. Certo! Milioni di individui che cercano una strada insieme, con fatica e pieni di contraddizioni. Certo! C’è molto da lavoraci su, ma è una buona strada, l’unica, forse percorribile. Stupendo!

 

E noi, genere umano?

Possiamo concepire alcun cambiamento, alcuna felicità, alcuna pace se non ragioniamo in termini di NOI, genere umano? 

Senza distinzioni di razza, colore, sesso, età, convinzione religiosa, gusti, ecc? 

Se non siamo, veramente, pronti a mettere in discussione i nostri privilegi?

 

Privilegi! 

Quale uomo, o donna, nella storia dell’umanità ha goduto di così tanto benessere e privilegi come l’uomo occidentale della seconda metà del 20esimo secolo, che questo inizio di 21esimo comincia a scardinare? 

Nessuno! 

Nessuno in passato in occidente né oggi dalle altre parti del mondo si è mai potuto permettere di gettare il 40% del cibo prodotto (gettato dal nostro frigo o direttamente dalle campagne) 

Chi si è potuto permettere di fare tre docce al giorno consumando mezzo flacone di shampoo? 

Chi si è permesso o si permette oggi, oltre a noi, di andare in vacanza, che sia breve o lunga o lunghissima, tre, cinque, dieci volte all’anno? 

Nessuno! 

È un diritto acquisito? Qualcosa per cui battersi orgogliosamente non appena viene sfiorato? 

Acquisito per quali meriti speciali? Morali? Etici? Storici? 

O semplicemente ottenuto con la forza privando miliardi di altri dell’essenziale? 

…giocosamente inconsapevoli…ottenebrati dallo sfavillio delle luci della Fifht Avenue…

 

Cosa possiamo fare?

 

Continuare a portare avanti le nostre azioni con la consapevolezza che o ci salviamo tutti, genere umano e boschi e fiumi e farfalle e uccelli e pesci, o non si salva nessuno 

Che la cura del proprio orticello  è vana follia, se stanno per passarci sopra i carri armati

Che spolverare casa non serve a nulla se tra poco una granata abbatterà la parete del soggiorno (pussa via, profeta di sventura? ho appena finito di leggere una serie di libri sulla Bosnia; a Sarajevo, Europa, poche centinaia di km da qui, 20 anni fa, molti di coloro che avevano appena finito di spolverare casa si sono trovati, dall’oggi al domani, senza la parete del soggiorno; o molto peggio….)


Cosa possiamo fare?

Siamo piccoli uomini e donne

Cosa possiamo fare per arginare tutto ciò?

MOLTO, insieme... 

 

La battaglia per la salvezza dell’UMANITA’ passa anche attraverso la scelta del nostro futuro energetico: il 17 aprile sarà un buon momento per riaffermare la sovranità energetica e fermare le brame dei petrolieri e di chi li sostiene nei governi 

Andiamo a votare e diciamo SI! VOGLIAMO UN FUTURO! (un atto d'amore e 24 domande innocenti 

 

L'Economia Solidale è la via principale per affrontare questi temi? Pubblichiamo un un piccolo e bell’appello che il Tavolo Res Italiano ha condiviso nell'incontro del 27-28 febbraio a Bergamo, "Facciamo qualcosa di solidale!" per promuovere una revisione profonda del nostro modo di operare.

Il nostro invito è che quando nell’appello si dice “noi” e “insieme”, ci si riferisca ad un NOI che significhi “il genere umano” nel suo insieme


Quanto vale anche una sola vita? 

Per tanti, tanto, tanto da mettersi in gioco, per esempio SOS Mèditerranée e Proactive open arms 

 

Ma dobbiamo andare avanti e costruire comunità resilienti, capaci di progettare un futuro sostenibile per tutti NOI e proporre progetti concreti che possano dare una risposta al bisogno di giustizia ed equità di tutti gli umani 

Utopia? Certo! Di questo si è sempre nutrita la Storia! 

E allora avanti con la prima festa del Circuits Courts, che si terrà a Veynes, nelle Hautes Alpes, in Francia, dall’8 al 10 luglio 

La festa della “piccola rivoluzione gentile”, dove si incontrerà la Comunità Internazionale de Le Galline Felici per ragionare di Circuiti Corti, diritto a produrre, coscienza del vivente

 

Ma anche di agire localmente e pensare globalmente, quanto mai legato, oggi, a quanto scritto nelle righe precedenti

 

E a fare festa, nonostante tutto, per riaffermare il diritto/dovere delle relazioni umane: spettacoli, danza, musica e cibo buono 

Siete tutti invitati, a partecipare alla festa, a collaborare alla sua organizzazione e al suo finanziamento 

 

Ma anche la diffusione delle buone pratiche è una forma di resistenza contro la barbarie, specie tra i ragazzi, a cui insegnare a riflettere

E allora: Ragazzi! Insegnanti! Ultimi giorni per inviare i vostri video per il con-corso per le scuole del LO FACCIO BENE CINEFEST! 

Un modo per costruire il cambiamento attraverso gli esempi, collaborando in tanti al raggiungimento dello stesso obiettivo 

Il con-corso è stato finanziato soprattutto dalle rinunce agli sconti da parte di molte migliaia di voi.

Pubblichiamo qua un resoconto delle vostre donazioni; se notaste degli errori o omissioni, siete pregati di farcelo sapere


molto possiamo fare, insieme

e molto stiamo già facendo

ma molto di più deve essere fatto



16 febbraio                                                       

La piccola agricoltura contadina e gli agricoltori organizzati 

È da poco tempo iniziato l’iter per la discussione delle 4 proposte di legge depositate in Parlamento da deputati di varia estrazione politica per il riconoscimento dell’agricoltura contadina, processo stimolato dalla "Campagna popolare per una legge che riconosca l'agricoltura contadina e liberi il lavoro dei contadini dalla burocrazia" alla quale abbiamo dato il nostro apporto convinto e consistente fin dalla prima raccolta firme (2009) 

Oggi è arrivato il momento di dare un nuovo slancio a questa Campagna perché serve far diventare l’agricoltura contadina una questione pubblica, mentre oggi, per la maggioranza dei cittadini, è qualcosa di molto distante, forse romantica, bucolica, ma di certo non percepita come centrale. 

E invece lo è!

 I contadini presidiano e preservano il territorio, con le loro pratiche favoriscono la biodiversità, producono, per sé e per gli altri, cibo che ha in sé gli elementi vitali e nutritivi che il cibo prodotto dalla grande agricoltura non può avere, dal momento che, per ottenere quei prodotti, si distrugge ogni altra forma di vita. 

L’agricoltura contadina si occupa della salute del pianeta e di tutti i suoi abitanti. 

E si occupa anche della salute psichica perché favorisce lo sviluppo di relazioni armoniose, con la natura e tutti i suoi abitanti, anche quelli meno visibili, quelli nascosti in un filo di paglia o in un grumo d’argilla 

E delle relazioni tra le persone, perché un’attività sganciata dalle regole della massima produzione favorisce i contatti tra gli esseri umani, tra il contadino che accoglie e il cittadino che viene ad imparare o anche solo a percepire i ritmi della natura, scambi tra i contadini che devono cooperare per (soprav)vivere, piuttosto che competere, scambi di semi, scambi di competenze, di forza lavoro, di esperienze, di racconti…. 

Questa piccola agricoltura muore, sta scomparendo anche perché vessata da norme che vanno, forse, bene per le grandi aziende e la grande distribuzione, ma che sono insensate per chi alleva 30 galline e coltiva 50/100 varietà di piante diverse in un ettaro. 

È la difesa di questa piccola agricoltura il senso della Campagna per l’agricoltura contadina, che vi chiediamo di sostenere 

 

Questa piccola agricoltura che fornisce salute, relazioni, benessere e cibo, di solito a corto raggio, può fare molto di più se si organizza, rispettando i cicli naturali, le singole individualità e i processi realmente democratici 

Innanzitutto può costituire un modello valido per tutti quegli agricoltori che il sistema della GDO ha condotto sul lastrico, alla disperazione e spesso all’abbandono dell’attività e dei terreni; dimostrare, cioè, che esiste un’alternativa di ben-essere e ben-vivere a quel modello di super-produttività che ci hanno spacciato come vincente a partire dal dopoguerra, ma che si è largamente dimostrato fallimentare e produttore soltanto di eccedenze invendibili, inquinamento, sfruttamento su larga scala e infelicità 

Favorire, pertanto, la riconversione colturale, inducendo la progressiva e graduale trasformazione delle monoculture voraci destinate ai grandi mercati lontani (se non al macero!) verso una policoltura destinata, almeno in parte, ai consumatori più o meno organizzati delle città vicine, oltre che all’autoconsumo

E stimolare la riconversione culturale, dimostrando, tra l’altro, l’inderogabile necessità del rispetto dell’ambiente ed il vantaggio del “noi” rispetto all’”io”, inducendo spirito di collaborazione 

Contaminare con le proprie idee e modalità operative rispettose dell’altro, chiunque esso sia, altri settori della società, dai trasporti, alla comunicazione, alla formazione e all’informazione, a…. 

Tutto ciò, per essere efficace, in molti casi, è possibile solo con la forza dei numeri e l’autorevolezza che deriva dal rigore delle pratiche 

Favorire, dunque, una trasformazione sociale che travalichi il mondo contadino ed i suoi rapporti con i cittadini urbanizzati, anche creando occasioni di occupazione felice e consapevole di star partecipando ad un processo di trasformazione

Fornire, quindi, alle giovani leve un’occasione di mettersi in gioco coerentemente con un universo di valori “ideali” che invece, spesso, l’ingresso nell’età adulta spazza via; renderli attori partecipi del cambiamento che percepiscono come necessario e inderogabile in questa società 

Dare una risposta, sia pure parziale, ma via via numericamente più significativa, alla domanda di equità, prima ancora che di lavoro, che sbarca ogni giorno sulle nostre coste 

Costruire, con tutti gli attori della società desiderosi di cambiamento, a partire dal rapporto privilegiato con la natura e con l’autorevolezza di un modello che funziona, comunità capaci di affrontare i problemi della società con uno sguardo non convenzionale e proporre soluzioni capaci di soddisfare i bisogni di tutti

 

In altre parole, dopo gli anni delle sbornie, dell’industrializzazione, del consumismo e del virtuale, che hanno lasciato tanti “cadaveri”, riteniamo sia maturo il tempo per un Rinascimento a partire dalla terra, che non è affatto, come vorrebbero i denigratori, un ritorno al passato, ma piuttosto affrontare il futuro nel rispetto di Pacha-Mama, Madre Terra.

 

 

21 gennaio 2016    

VOLGERE IN POSITIVO IL NEGATIVO

La creazione ed il rafforzamento di comunità resilienti, locali ed internazionali
E la diffusione della cultura del ben fare, assieme

Ciao, come probabilmente molti già sanno, nella notte tra il 4 ed il 5 gennaio abbiamo subito un furto nel nostro capannone: ci hanno portato via tutti i trasformati che erano in magazzino, tutte le attrezzature mobili, tutti i computer, caricando il tutto sul nostro camion per la raccolta degli agrumi. (leggi il seguito?) 


5 gennaio 2016 Cominciamo bene l'Anno!

 

Oltre alla “rogna”, bella costosa per noi, del pesce in vasetto (vedi sopra), stanotte, 4 gennaio, hanno rubato in magazzino il camion e tutti i trasformati e anche il nuovo transpallet elettrico

Sono entrati facendo un buco nel muro del magazzino adiacente e hanno portato via sul nostro camion, tutti i trasformati, tutte le attrezzature mobili (transpallet, bilance, ecc), i computers, la stampante ed anche il registratore video delle telecamere del sistema d’allarme. 

E che si fa? Ci si sbraccia, si mette ordine e si ricomincia a sbattersi… 

E quindi? E quindi arrivano le rosse! 

Ma arrivano anche tante risposte generose al nostro “incidente” di stanotte, da parte dei “nostri” operai. 

Che ci confermano la coesione e la forza di questa compagine sociale 

Assieme ai progetti con i nostri “compagni di strada” dei GAS e delle AMAP francesi e dei GAC del Belgio, da 14 o da 2 anni… 

Che ci danno la forza per affrontare le avversità e continuare a fare quello che abbiamo fatto in questi anni e che permette di ricevere una testimonianza come questa

 

Sì! Nonostante tutto, quello che è appena arrivato sarà un ottimo anno!!! 

 

24 dicembre 2015

abbiamo dovuto apportare alcune modifiche al listino, che entrano in vigore dalle prime spedizioni del 2016:

  • la confezione di AVOGADOS si riduce a 4 kg; il prezzo per kg passa da 4,10 a 4,15 e la cassa, quindi, va a 16,60; questo per compensare il maggiore costo al kg dell'imballaggio, la cassetta
  • il prezzo della confezione di LIMONI passa a 19,00 euro; questo aumento per adeguare il prezzo al produttore dei limoni, troppo basso nei mesi scorsi rispetto al mercato
  • d'ora in avanti le CASSE POSTALI saranno confezionate e fatturate al kg, escluse le 4 confezioni standard (vedi approfondimento qui)
grazie dell'attenzione
e buone feste!


17 novembre 2015 

Vittime del successo o intensamente promotori di sviluppo locale? 

Sentiamo già dei borbottii e delle lamentele perché i prodotti richiesti non sempre sono disponibili nelle quantità richieste 

E questo è dovuto anche al fatto che le richieste, soprattutto dalla Francia, sono aumentate considerevolmente e quindi alcuni prodotti, per esempio gli avogados, finiscono facilmente in un determinato periodo 

E quindi una domanda che ricorre sempre più frequentemente è: “Ma come? Soddisfate i nuovi clienti e non riuscite a soddisfare quelli vecchi?” 

Proviamo ad offrire un quadro complessivo della situazione che, secondo noi, può, e dovrebbe, ribaltare radicalmente i malcontenti; seguitemi, plis: 

  • la produzione complessiva dei soci fondatori del Consorzio è, da sempre e inevitabilmente, deficitaria di alcuni prodotti e per altri è eccedente, nonostante le riconversioni, i re-innesti ecc
  • la quota eccedente le richieste da parte dei gas viene s/venduta sul mercato “normale” a prezzi che vanno da molto bassi fino a derisorii
  • per incrementare la quota di venduto a prezzi dignitosi, abbiamo, fin da subito, coinvolto altri produttori che integrassero le nostre produzioni deficitarie o allargassero il nostro paniere con le loro offerte
  • questo ha permesso a molti produttori di “entrare nel giro”, sottrarsi al giogo dei commercianti ed intermediari, allargare i propri orizzonti culturali e umani (grazie, GAS! scrivevo anni fa)
  • naturalmente, non è possibile che la produzione corrisponda esattamente alle richieste, e viceversa; salvo che non ci si approvvigioni delle deficienze attraverso un’incetta indiscriminata e poco accurata
  • e quindi, negli anni, abbiamo continuato a coinvolgere nuovi produttori (adesso siamo 25 soci, dai 10 iniziali, ed una 40ina di “pulcini” in fase di reciproca conoscenza e formazione “pollaiola”)
  • questo fa sì che ci troviamo sempre con produzioni eccedenti, perché i produttori coinvolti, inizialmente per colmare una deficienza, apportano al Consorzio una quota ulteriore di prodotto che si aspettano, legittimamente, di vendere e di non più s/vendere ai commercianti
  • e quindi ci diamo da fare per reperire nuovi clienti, se vogliamo soddisfare le richieste di collocamento equo da parte dei nuovi (e dei vecchi) produttori e coinvolgere i nuovi più  strutturalmente nel Consorzio e nella cultura dell’Economia Solidale e non USARLI come serbatoi di prodotto e lasciarli alla porta quando il loro prodotto non ci serve
  • e quindi, specularmente, ci troviamo (e ci troveremo sempre) con deficienze, perché, nonostante l’intenso lavoro di pianificazione e progettazione delle colture, ci sarà sempre una differenza tra produzioni e richieste
  • completo il quadro dal lato “nostro” osservando che questo processo ha indotto e sta inducendo sempre più conversioni colturali e culturali, che ci aspettiamo dilaghino sempre di più, essendo il nostro uno dei pochi modelli che funziona
  • e, per di più, sta favorendo un cambio di “sguardo e prospettiva sull’agricoltura; cioè, fino a qualche tempo fa, per molti, quasi per tutti, l’idea dominante era “scippu tuttu e fazzu camp’i palluni!” (estirpo tutto e faccio campetti da calcio; n.d.t.), cioè nessuna prospettiva di cambiamento e miglioramento ma solo scoraggiamento e abbandono; oggi, dentro e fuori dal Consorzio e soprattutto in quella fascia di “pulcinato”, l’idea che prende sempre più piede è: “ce l’hanno fatta loro, e quindi si può fare!” e le domande più comuni sono: “E allora, su quale coltura possiamo aspettarci maggiori fabbisogni? Dove abbiamo maggiori deficienze?, Su cosa possiamo, ragionevolmente, investire le nostre energie e le nostre speranze?”
  • per completare il quadro, questo meccanismo sopra descritto permette a 26 dipendenti, di cui oltre la metà sotto i 30 anni, di lavorare con soddisfazione e piacere (chiedetelo a loro quando venite a trovarci o agli amici che lo fanno abbastanza spesso e che con loro parlano) e di considerare quest’impresa (in senso lato) come una grande opportunità, non solo economica, nella loro vita 

questo, in Sicilia, nel 2015, credo non sia poco

 

andiamo avanti nel ragionamento:

 

consumatore o consumaTTore?

 

Chi acquista i nostri prodotti sarebbe sicuramente più contento di ricevere ESATTAMENTE ed OGNI VOLTA ciò che chiede, come al supermercato 

E capiamo perfettamente tutti i disagi dei referenti che devono gestire alcune disformità tra richiesto e ricevuto e, soprattutto, il malcontento dei loro “affiliati” 

È ben per questo che scriviamo questa pagina: perché i referenti la facciano circolare tra i loro associati, con l’invito a leggerla con attenzione 

Per poi porsi, prima della prossima gentile richiesta, alcune semplici domande:

 

Io (noi), in questa relazione con i produttori bio-equo-eco-sol-ecc, sono interessato solo alla soddisfazione dei miei bisogni di cibo, al prezzo più basso possibile? 

O sono interessato a favorire, con le mie azioni, fenomeni di trasformazione sociale? 

 

Io (noi) vorrei per me/noi (gruppo, famiglia…) l’eccellenza, possibilmente a basso prezzo, e per il resto, si salvi chi può? 

O ritengo che sia decisamente meglio tendere ad ottenere un livello più accettabile per tutti?

 

Io (noi) credo davvero in una sfera di cristallo che preserva i prodotti del mio produttore del cuore dall’inquinamento generalizzato e me li porta sulla tavola immacolati? 

O ritengo sia meglio un generale drastico abbattimento degli interventi chimici in agricoltura, che riduca il rischio che la deriva causata dal vento non inquini anche i prodotti del mio produttore del cuore?

 

Io (noi) voglio essere un consumatore esigente? 

O un consumaTTOre responsabile (della vita, in tutte le sue forme e manifestazioni)? 

 

Naturalmente, tutto ciò nulla toglie al nostro impegno costante a cercare di darvi il meglio, sempre, nelle quantità da voi richieste, esattamente 

Ma spero di avervi, con queste righe, ampiamente dimostrato come questo impegno non possa dare, SEMPRE, i risultati attesi 

Salvo ad essere “leggeri” nella scelta e selezione dei produttori e dei prodotti da ammettere 

O salvo ad essere “leggeri” nei confronti dei produttori ed usarli a nostro piacimento

 

Come sempre, grazie dell’attenzione

A chi è arrivato fin quaggiù

E anche a chi s’è scocciato prima….

 

Il ragionamento segue, coerentemente, nel nostro notiziario, attraverso il semplicissimo e velocissimo questionario che vi sottoponiamo a seguire

 

19 settembre 2015 AVVIO STAGIONE, dopo FERMATA CALABRIA

per l'avvio della stagione, ancora un paio di giorni di pazienza, ma, intanto, vi consiglio di leggere più sotto in merito a FERMATA CALABRIA, appena conclusa

Siamo quasi pronti a partire per la nuova stagione del pollaio che si presenta ricca di novità e che comincia ad ottobre (vedi calendario delle spedizioni) 

Si evolve di parecchio la squadra operativa (leggi la pagina sino in fondo) e diamo un ulteriore incremento alla trasparenza, pubblicando, nelle prossime settimane, le storie e le foto, oltre che di tutti i nostri soci (c'erano già, da sempre), anche di tutti i nostri pulcini e di tutti gli uomini e le donne che collaborano con noi, in campagna, in magazzino e in ufficio, la squadra del pollaio 

Sempre in tema di trasparenza, da quest'anno pubblicheremo le etichette e le schede tecniche di tutti i prodotti trasformati, con le indicazioni dell'origine delle materie prime utilizzate (vedi note, in via di pubblicazione) 

Proseguiamo ed intensifichiamo il nostro dialogo, in Italia e fuori dall'Italia, con tutto il mondo di coloro che intendono prendersi cura, di quelli che non girano la testa, non si chiudono il naso di fronte all'ennesimo barcone di migranti, non mettono reticolati elettrici; non per buonismo, ma per la consapevolezza che solo se tutti sono soddisfatti, la nostra soddisfazione può essere piena  

Lo facciamo anche attraverso l'invio di 2 questionari l'anno, per mezzo dei quali cerchiamo di conoscere, per poi condividere con tutta la rete, le opinioni di "quelli che si prendono cura" su svariate tematiche, ma anche gli effetti di determinate pratiche sulle nostre vite 

La rigorosa messa a punto della "nostra" macchina ha richiesto una primavera ed un'estate di incontri almeno settimanali, ma anche molti di più, quindi ben poca "vacanza"...convinti che, se vogliamo averla vinta col sistema della grande distribuzione e della grande massificazione, anche dei nostri pensieri e desideri, dobbiamo essere superiori in efficienza, correttezza, trasparenza, oltre che avere diverse marce in più su tanti altri aspetti 

...e su quello non credo ci siano difficoltà... 


 

Si è conclusa da pochi giorni FERMATA CALABRIA, organizzata da LO FACCIO BENE CINEFEST (costruire il cambiamento attraverso gli esempi), assieme a tantissimi altri: 4 giorni di incontri e scambi con il meglio della Calabria che vuole cambiare rotta e dell'Italia che partecipa, si prende cura e non resta indifferente, ma anche feste, balli, ospitalità di alto livello umano e bagni in un mare cristallino, preceduti da 4 giorni di cammino tra i monti, sacco in spalla…e, in qualche caso, piedi scalzi per 1200 metri di dislivello….. 

entro i primi giorni della prossima settimana linkeremo qua il notiziario del cinefest, dedicato a FERMATA CALABRIA, stra-ricco di foto, che, da sole, raccontano il grande successo sociale, politico, umano, relazionale, di quella FESTA DELLE ALTERNATIVE POSSIBILI 

qui, quindi, basta qualche brevissima nota: 

abbiamo gioito! Goduto, ballato, mangiato (stra-bene! grazie all’ospitalità dei calabri), fatto il bagno, anche di notte, in un mare cristallino 

Abbiamo ragionato di scuola, dalla protesta alla proposta, di cambiamenti possibili, di uso del territorio, del necessario mettersi in relazione, di economia solidale, di sviluppo, durevole e rispettoso di tutti, di quella terra, troppo spesso bistrattata e misconosciuta dai suoi stessi abitanti 

L’abbiamo fatto con un paio di centinaia di volti nuovi, FERMATA CALABRIA è servita anche a “stanare” decine e decine di persone e gruppi che fanno cose veramente eccellenti, dalla liuteria attenta ai materiali e alle tecniche, alle esperienze alternative nella scuola, ai parchi sociali, a sindaci combattivi e veramente all’avanguardia nella difesa del loro territorio e dei diritti dei cittadini…..ma spesso troppo isolatamente; FERMATA CALABRIA li ha aiutati a cominciare a mettersi in relazione funzionale 

FERMATA CALABRIA 2015 non è che l’ouverture! Da quella iniziativa stanno nascendo numerosi progetti su quel territorio, di cui vi parleremo meglio in seguito, ma intanto una piccola anteprima: l’avvio, per la primavera/estate prossime, di campi di lavoro internazionali per giovani (solo? Perché mai?) tesi alla pulizia e tabellazione dei numerosissimi sentieri che attraversano quelle splendide montagne 

Hanno collaborato all’iniziativa (e procedono affiancati nella progettazione delle azioni future su quel territorio, e altrove) diverse decine di gruppi locali (dal gas locale a diversi gruppi di agricoltori, a Slow Food, a….) e nazionali (da SMARKETING, a BOTTEGHE DEL MONDO, a SOCIAL BUSINESS WORLD a L’ITALIA CHE CAMBIA e molti altri) 

Di tutte queste collaborazioni parleremo via via più diffusamente altrove, man mano che produrranno effetti concreti, o che avremo qualcosa di specifico da proporvi 

Ma quello che ci preme qui sottolineare è la nascita, informale, di una rete di attori per la diffusione del cambiamento e delle buone pratiche, attraverso la comunicazione dei buoni esempi e la facilitazione di relazioni funzionali che permettano il successo delle numerosissime iniziative di qualità su tutto il territorio, nazionale ed Europeo 

Infine, visto il gran successo del format di FERMATA CALABRIA (ma allora diciamo "fermat"?) il gruppo LO FACCIO BENE CINEFEST ritiene utile replicarlo in altri territorii e si offre come partner di quanti volessero proporre quel “fermat” nei loro, in Italia e all’estero 

 


inevitabilmente e necessariamente, con passione ed entusiasmo, continua…… 


30 agosto 2015

(quasi) pronti a partire!

Per FERMATA CALABRIA-festa delle alternative possibili  (vedi più sotto), che si prefigura come la festa/incontro di cui c'era proprio bisogno e che sta vedendo convergere a Rossano Calabro il meglio della Calabria che vuole cambiare rotta e dell'Italia che vuole accompagnarla in questo percorso; ringraziamo per questo tutti i numerosissimi compagni di strada che hanno permesso la realizzazione di quest'evento

E siamo quasi pronti a partire per la nuova stagione del pollaio che si presenta ricca di novità e che comincia ad ottobre (vedi calendario delle spedizioni)

Si evolve di parecchio la squadra operativa (leggi la pagina sino in fondo) e diamo un ulteriore incremento alla trasparenza, pubblicando, nelle prossime settimane, le storie e le foto, oltre che di tutti i nostri soci (c'erano già, da sempre), anche di tutti i nostri pulcini e di tutti gli uomini e le donne che collaborano con noi, in campagna, in magazzino e in ufficio, la squadra del pollaio

Sempre in tema di trasparenza, da quest'anno pubblicheremo le etichette e le schede tecniche di tutti i prodotti trasformati, con le indicazioni dell'origine delle materie prime utilizzate (vedi note, in via di pubblicazione)

Proseguiamo ed intensifichiamo il nostro dialogo, in Italia e fuori dall'Italia, con tutto il mondo di coloro che intendono prendersi cura, di quelli che non girano la testa, non si chiudono il naso di fronte all'ennesimo barcone di migranti, non mettono reticolati elettrici; non per buonismo, ma per la consapevolezza che solo se tutti sono soddisfatti, la nostra soddisfazione può essere piena 

Lo facciamo anche attraverso l'invio di 2 questionari l'anno, per mezzo dei quali cerchiamo di conoscere, per poi condividere con tutta la rete, le opinioni di "quelli che si prendono cura" su svariate tematiche, ma anche gli effetti di determinate pratiche sulle nostre vite

La rigorosa messa a punto della "nostra" macchina ha richiesto una primavera ed un'estate di incontri almeno settimanali, ma anche molti di più, quindi ben poca "vacanza"...convinti che, se vogliamo averla vinta col sistema della grande distribuzione e della grande massificazione, anche dei nostri pensieri e desideri, dobbiamo essere superiori in efficienza, correttezza, trasparenza, oltre che avere diverse marce in più su tanti altri aspetti

...e su quello non credo ci siano difficoltà... 

 

25 agosto 20015....mentre fervono i preparativi per FERMATA CALABRIA-festa delle alternative possibili (vedi più sotto) e le risposte che ci arrivano dai creativi e alternativi calabresi (ma non solo) ci sorprendono a tal punto che cominciamo già a pensare a Fermata Calabria 2, ma anche a FERMATA SICILIA e FERMATA CILENTO...

mentre sembra ritornare in auge quel vecchio progetto di televisione "Rete delle Reti" (chi di voi se ne ricorda?), presentata 5 o 6 anni fa, allora, forse, troppo avanti rispetto ai tempi, e che oggi trova ottimi compagni di strada (Jacopo Fo, Alcatraz ed Ecofuturo), normalissima evoluzione, in fondo, del lo faccio bene cinefest

mentre.....

ci tocca comunque, e comunque con piacere e passione, portare avanti i preparativi per la stagione che sta per aprirsi, che presenta un bel po' di novità

ogni giorno troverete aggiornamenti nelle pagine di questo sito, navigatelo in libertà! 


4 agosto: mica in tutto questo tempo ce ne siamo stati con le mani in mano! o a grattarci l'ombelico....

ogni mercoledì il direttivo del pollaio, allargato a tutti i soci e ai pulcini quasi pollastri e ai dipendenti che dirigono reparti, s'è incontrato per mettere a punto la prossima stagione

tutti! tutti i mercoledì, senza saltarne uno! e continueremo così per tutto il mese di agosto e fino all'inizio della nuova stagione.....

ma intanto, assieme ad un bel po' di compagni di strada, abbiamo messo in cantiere:

 

FERMATA CALABRIA-festa delle alternative possibili

 

Genti e reti che si muovono e si incontrano… 

Lo faccio bene cinefest, per costruire il cambiamento dai buoni esempi 

La scuola, dalla protesta alla proposta 

RESSUD, all’alba del suo risveglio 

L’Italia che cambia, Social Business World e gli attori locali del cambiamento 

Artisti, artigiani e fantasiosi varii liberamente espongono le loro idee

 

Quattro giorni in Calabria ai primi di settembre a FERMATA CALABRIA-festa delle alternative possibili 

Per discutere, ballare, camminare assieme 

Dormire sotto le stelle e fare il bagno di notte 

Arrivandoci, chi vuole, a piedi, assieme alla Compagnia dei Cammini, in una camminata “selvaggia”

 

Vi aspettiamo! E se lo fate sapere ad altri, male non fa a nessuno….anzi! 

grazie

 

 









24 aprile: entrano in listino altri ortaggi (vedi pagina aggiornamento prodotti), prolungato a tutto giugno il calendario

24 aprile: ancora 22 giorni per fare pervenire i vostri filmati per il cine-con-corso del lo faccio bene cinefest (sezione videomaker, poi, a settembre, si apriranno le due sezioni destinate alle scuole; e là comincia il più bello.....) 

filmati che raccontino che lo sbattimento per cambiare il mondo, a partire da mille e mille piccolissime cose attorno a noi, può (e deve, secondo noi!) essere divertente

la premiazione avverrà al bellissimo festival Ritmi e Danze dal Mondo, a Giavera del Montello, TV, il 13 o 14 giugno


e stiamo cercando, in tutti i modi, di portarci i Briganti di Librino, per dare una marcia in più al loro riscatto sociale






intanto abbiamo completato gli invii del numero zero del notiziario del cinefest

molti di voi l'avranno già ricevuto, qua sotto lo reincollo per i navigatori di passaggio e per i distratti

se volete ricevere i successivi, se volete aggregarvi, anche passivamente, a questa allegra combriccola che si fa un gran mazzo progettando e realizzando la piccola rivoluzione gentile, ma che si diverte assai nel farlo, iscrivetevi al notiziario (che c'è chi chiama newsletter)

ma molto, molto meglio se partecipate attivamente

per voi stessi

e per accelerare la piccola rivoluzione gentile...

abbiamo bisogno di teste, di cuori e di sorrisi

di pacche e di abbracci...


Lo Faccio Bene

il giornale del Cinefest

È gratis e senza pubblicità;

non lo trovi in edicola: iscriviti e te lo manderemo in posta elettronica, come una normale newsletter

 

È un giornale con i film dentro:

esempi concreti di:

- casi di economia alternativa che funzionano

- soluzioni da imitare per l’occupazione felice

- scollocamento creativo

- buone pratiche sociali ed ambientali

- cose che si fanno insieme, con gioia e creatività

- con-correre: le collaborazioni non competitive

- link utili per vedere subito esempi che possono cambiarci la vita

 

Interessa a chi si interessa:

di economie “altre”
(condivisione, decrescita, economia solidale, energie sostenibili…)

di fare video
(ai diversi livelli, dall’autodidatta al professionista)
di cultura della terra, del cibo e delle mani

(chi ha cose da raccontare coi cortometraggi)

di educazione e cultura audiovisiva
(chi crede al cortometraggio come strumento per raccontare)

 

Di cosa parla

Solo buoni esempi concreti.
Poche lamentele: sarebbero sacrosante ma non bastano più a suscitare il cambiamento.
Poche teorie: la migliore teoria è una buona pratica.
Molte alternative che ci sono già e funzionano.
Guardiamole e facciamole vedere.

Mandate anche le vostre.

 

Per quale scopo


Vogliamo cambiare quello che non va e vivere più felici insieme agli altri.
Per questo dobbiamo allargare la nostra comunità di persone che fanno concretamente qualcosa e cercano di farlobene, cioè in modo gioioso, responsabile, creativo e collaborativo.

 

Chi ti invita

ScuoleSIP - Le Galline Felici - Donostia/Il perimetro - Italia che cambia - Le nuvole rapide - Comune Info - AAM Terranuova - Radio Terranave - Social Business World - La Compagnia dei Cammini - rete smarketing° .

Entra anche tu nella nostra comunità: iscriviti, clicca qui

 

 

5 aprile: legallinefelici ed il lo faccio bene cinefest al PRIMO INCONTRO REGIONALE DELL'ECONONOMIA SOLIDALE DEL LAZIO

 

 proiezioni del cinefest quasi in continuo per i due giorni

 spremute a go-go

 e sabato racconteremo un po' di storie di finanziamenti calorosi e "affettuosi" che hanno cambiato la vita a qualche centinaio di persone

 a costo zero per tutti, creando comunità

 e cercando di moltiplicare queste possibilità per tutti

 .....il fondo di solidarietà per l'ES? 

  2 aprile: intanto è pubblicato il bando del cine-con-corso del lo faccio bene cinefest; e ne siamo orgogliosi e lieti

ma altrettanto lieti siamo che la raccolta dei fondi per "Una radio in valigia" (vedi sotto) sia andata a buon fine

perchè ci piace l'idea di uno studio mobile essenziale e perchè AMISNET è il sito dal quale potete scaricare liberamente il settimanale Radio TerraNave

che è un gran bel programma, che ci riguarda, voi e noi, spesso da vicinissimo


adesso ricevo da Marzia Coronati, la conduttrice di Radio Terra Nave, la richiesta che v'incollo qui sotto

e che diffondiamo perchè ci convince e perchè cerchiamo di praticare il TUTTI AL SERVIZIO DI TUTTI

...e solo così ce ne possiamo uscire bene...

 

Caro Roberto, cara Rete di Economia Solidale,
 
 mi chiamo Marzia Coronati, faccio parte dell'agenzia radiofonica Amisnet e da tre anni conduco una trasmissione settimanale dal titolo Terranave.
Terranave è un programma di trenta minuti scaricabile gratuitamente dal sito www.amisnet.org e ritrasmesso da dodici emittenti locali in tutta Italia. Terranave è un progetto sostenuto dal Wwoof Italia che si occupa di educazione, ambiente e sostenibilità. Nel corso di questi mesi ci siamo occupati spesso di agricoltura contadina, filiera corta e territorialità. Da questi studi nasce l'idea di una inchiesta più approfondita sul tema del prezzo sorgente e trasparente, questione delicata e importante più volte affrontata dai produttori e i consumatori critici. 
L'inchiesta, a  mia cura, vorrebbe essere realizzata attraverso audio interviste (che successivamente saranno ritrasmesse all'interno di Terranave), video e foto, raccolte in un unico web documentario, un sito internet a disposizione di tutti che racconta la storia di cinque prodotti alimentari simbolo della cucina mediterranea. Per realizzare questa ambiziosa idea stiamo provando a partecipare al premio Sabrina Sganga, che quest'anno è dedicato proprio al tema della Democrazia del cibo. 
 
Passando al dunque, quello che chiediamo alla rete è un patrocinio, che si sostanzierebbe, qualora il progetto passasse, in un sostegno nella divulgazione dei contenuti del sito internet che andremmo a creare. Scusate per la lungaggine e grazie sin da ora per la vostra attenzione,
 
resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
un saluto,
 
Marzia



20 marzo: una richiesta eccezionale, a cui rispondere, se volete, con estrema solerzia:


Una radio in valigia?

Mancano dieci giorni alla scadenza fissata per il sostegno al progetto di uno studio radiofonico mobile di AMISnet. Dieci giorni per raccogliere almeno 1500 euro e arrivare alla fatidica soglia del “tutto o niente” mettendo così al sicuro l'idea di uno spazio di comunicazione itinerante e alternativo.  Già oggi grazie al sostegno di tante e tanti qualche attrezzatura è arrivata ed è stato possibile mettere a segno le prime incursioni radiofoniche. Abbiamo portato i nostri rudimentali studi in mezzo ad uno scambio contadino di semi per poi finire, la scorsa domenica sugli spalti dell'Atletico san Lorenzo per una rumorosa e partecipata radiocronaca sul calcio popolare e sugli antidoti a quello moderno.

Per proseguire abbiamo bisogno di ancora un po' di sostegno... come?

Potete sostenerci entro il 20 marzo con:

A) Bonifico bancario

AMIS, Agenzia Multimediale Informazione Sociale,
presso Banca Popolare Etica; IBAN: IT79E0501803400000000115558
Causale: "Radio in valigia”

 

B) Pay Pal 

Alla pagina di Produzioni dal Basso: https://www.produzionidalbasso.com/project/una-radio-in-valigia-lo-studio-mobile-di-amisnet/

 

C) Aiutandoci a diffondere il progetto, raccontandolo ai vostri amici



16 marzo: uomini (e donne) arance ed efficienza

a parte il meteo, che non ci aiuta, una parte importante dei nostri operativi (Barbara e Davide) sta passando un difficile momento per via di un grave problema di salute al fratello di Barbara

questo penalizza sicuramente la nostra efficienza e la loro capacità di risposta

quindi.......? abbiate pazienza....

Manfredi e Roberto cercano di supplire

ma sono già ben pieni di tutto il resto

abbiate pazienza e conprensione....

nel frattempo abbiamo trovato i tarocchi in un agrumeto, pressochè abbandonato, perchè difficilmente raggiungibile, di un caro amico, Giuseppe Catalano

e questa è una buona notizia, per voi, per noi e per lui (vedi sotto)

ciao

14 marzo

buongiorno a tutte e tutti

abbiamo avuto il peggiore inverno che si ricordino i vecchi; freddo e quasi due mesi di pioggia, di cui gli ultimi 20 praticamente quasi ininterrotti
 
e vento, sempre
a parte i banani, di cui siete stati informati nei mesi scorsi, agli amanti degli avogados, a cui sono mancati nelle ultime spedizioni e mancheranno nelle prossime, dedichiamo queste foto
 
dunque le partenze della seconda metà di marzo difficilmente potranno rispettare il calendario, come siamo invece riusciti a fare quasi al 100/% durante questa stagione

nei mesi scorsi non abbiamo tenuto aggiornata la pagina "stato delle spedizioni" perchè vi abbiamo tenuti aggiornati direttamente via mail
ma nei prossimi giorni lo faremo quotidianamente, così da evitare un mare di mail, perchè siete veramente in tanti ad essere coinvolti, non sapendo quando potremo accedere a quell'appezzamento (e sono previste piogge nella prossima settimana...)
pertanto seguite le evoluzioni della situazione da là, cortesemente
  
e difficilmente potremo rispettare esattamente le vostre richieste, visto che alcuni prodotti, oltre agli avogados, sono stati falcidiati dalle intemperie 
e un appezzamento è irraggiungibile finchè il terreno non asciuga, per via d'un torrente straripato
.....ma da lunedì è prevista di nuovo pioggia, almeno per i primi giorni della prossima settimana
è inoltre probabile che qualche prodotto, nel frattempo, vada del tutto esaurito e quindi potremmo essere costretti ad effettuare delle sostituzioni, di cui comunque v'avviseremmo preventivamente

ci scusiamo per il disagio 
(ma ricordatevi che molto maggiore è il nostro, visto che ogni giorno che passa centinaia, ma anche migliaia di chili cascano....)

stiamo cercando di reperire prodotti super affidabili dentro e intorno alle varie reti che abbiamo contribuito a costruire in questi anni, da Siqillyàh a Ressud
prodotto in genere ce ne sarebbe già pochino, vista l'annata
affidabile ancora meno, ovviamente
è quel "super" che ci farà quasi sicuramente allungare i tempi
e, alla fine, la ricerca potrebbe rivelarsi anche infruttuosa

un altro problema riguarda le vaniglia
le richieste sono tante e ci siamo rivolti da tempo ad una cooperativa sociale che impiega disabili psichici su un terreno della forestale
ecco! è bene cominciate a porvi anche voi, come ce lo stiamo ponendo noi, il quesito: ci interessa più mandare un prodotto ineccepibile o offrire una possibilità?
perchè, al momento, le due non sono conciliabili
occorrerà tempo per fare una formazione, anche sul semplice (?) gesto di raccogliere un'arancia in maniera adeguata e corretta

ci aiutate in questa scelta? 
 
ci scusiamo per il disagio 
(ma ricordatevi che molto maggiore è il nostro, visto che ogni giorno che passa centinaia, ma anche migliaia di chili cascano....)
 
grazie della pazienza e della collaborazione
 
ciao
 
 


questa pagina è rimasta ferma per troppo tempo...

ed anche il preannunciato invio di "piccioni viaggiatori" e "pizzini" s'è sospeso del tutto: non ce l'abbiamo fatta e ce ne dispiace moltissimo!

riprenderemo presto...

ma noi non ci siamo fermati affatto!

mentre intensifichiamo gli intrecci con le reti d'oltralpe nella costruzione della comunità internazionale legallinefelici e si "vocifera" di due SbarchInPiazza (SIP) all'estremo nord e all'estremo sud della Francia, in collaborazione con i nostri cugini spagnoli e con i paysans locali, continua la nostra opera di diffusione della cultura dell'economia del noi e la ricerca di alleanze per realizzarla, per il necessario cambiamento e verso la piccola rivoluzione gentile


con la Compagnia dei cammini e con l'Italia che cambia abbiamo varato il "lofacciobenecinefest" in cammino sui Monti Peloritani in Sicilia a novembre, con l'inaugurazione al Municipio di Messina con quel compagno di strada e amico che è il sindaco Renato Accorinti







il "lofacciobenecinefest è una rassegna di medi e corto-metraggi che raccontano chi

ce l’ha fatta e chi lo sta facendo, oggi, in Italia e nel resto del mondo, che mostrano che si può fare e stimolino all’azione, subito, e possibilmente collettiva; un racconto di cambiamenti possibili volto a divulgare e stimolare nuove vie da percorrere


adesso, mentre il cinefest comincia a diffondersi (un'edizione in corso nelle prossime settimane nella Marsica, un'altra in preparazione a Sulmona, una in gestazione a Roma), noi prepariamo il bando per il concorso in tre sezioni (scuole inferiori, scuole superiori e video maker) del cinefest, per dare ulteriore visibilità e diffusione a questi temi

in questi primi mesi della campagna non vi abbiamo chiesto di rinunciare ai vostri sconti per sostenere queste azioni, perchè la cassa dei carto/SIP è ancora pingue

...ma molte persone, molti gruppi hanno preteso che rifacessimo loro le fatture trattenendoci gli sconti (cos'e pazz!)

adesso la realizzazione del cine-concorso richiede che la campagna raccolta fondi riprenda

ma soprattutto richiede la vostra fattiva collaborazione nella creazione, organizzazione, diffusione del cinefest e dei relativi concorsi 

grazie, come sempre, per la collaborazione e l'entusiasmo

qui un link ad un brevissimo video, all'arrivo della camminata di compagni di cammino a Monforte San Giorgio (Me) 

....e adesso i cammini ve li offriamo noi.....segue.....



Innanzitutto, una comunicazione importante: per eventuali richieste d’aiuto in merito all’utilizzo della piattaforma gaslife, rivolgetevi esclusivamente a Mario Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Buongiorno, finora vi siete abituati a ricevere il “piccione”, che continuerà ad arrivarvi una volta al mese e che vi preghiamo d’inoltrare perché tratterà prevalentemente argomenti di carattere generale e sociale, sull’agricoltura, in Sicilia e nel mondo, sulle reti, sull’economia solidale, ecc

 

Da questo mese iniziamo anche l’invio di un notiziario che si alternerà al “piccione”, il “pizzino de legallinefelici”, con notizie riguardanti principalmente la vita interna del consorzio, le produzioni, lo stato del tempo, ma anche presentazioni dei nostri produttori e degli operativi, coloro che materialmente mettono assieme le vostre pedane e molto altro

Cominciamo con questo numero d’ottobre illustrandovi i perché della nostra scelta del calibro unico, dandovi notizie sulle modalità di trasporto e consegna, e sui cartoni, al posto dei cestelli che finalmente siamo in grado d’adottare, non confezionando più le vostre pedane sotto la pioggia….e sul perché quest’anno non accetteremo alcuna richiesta d’integrazione (vi preghiamo di leggere bene e di venirci incontro, grazie)

In questo numero si presenta Davide, che dirigerà il magazzino

E, tra i produttori nuovi entrati nell’alveo del consorzio, questo mese tocca a Michele Russo, con un urlo, che è più nostro che suo: ACCATTATIVI I FICURINIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! perché sono buonissimi e perché i giovani coraggiosi e volenterosi vanno aiutati

Infine, un aggiornamento sui prodotti, che vi comincia ad introdurre al mondo delle banane sicule e che vi rivolge un invito a venire a trovarci, così i nostri prodotti potrete vederli sul campo e mangiarli direttamente dalla pianta….che è tutta un’altra cosa….

Bene! Un’ultima cosa: nel titolo abbiamo scritto “comunicazioni con i clientamicomunardi”, clienti, amici e appartenenti alla comunità internazionale legallinefelici (verso la piccola rivoluzione gentile, che è quella che stiamo praticando assieme da anni, aggiungo io)

Questo vuol dire che noi vi mandiamo i notiziari, oltre che i prodotti, ma che ci piacerebbe molto pubblicare in tali notiziari delle pagine scritte da voi, sul perché vi ritroviate a camminare insieme a noi chi da 5, chi da 7, chi da dodici anni, con quale animo avete affrontato in tantissimi la nostra richiesta di preacquisto, perché rinunciate agli sconti per finanziare i cartosip ed il “lo faccio bene cinefest

Ne abbiamo già ricevuto una, che pubblicheremo nel prossimo “piccione”

Attendiamo le altre

Ah! E a proposito di camminare e di “lo faccio bene cinefest”, il suo debutto avverrà in Sicilia tra il 16 ed il 24 novembre, in ottima compagnia! Avevamo detto “cinefestival internazionale itinerante del cinema delle buone prassi e dell’ottimismo fattivo”? Ebbene, itineriamo con un’altra cinquantina di persone, verso il cambiamento, ma ci accompagnano pure sei sciccareddi (asinelli), coinvolgendo le piccole realtà associative che si occupano di bene comune e di salvaguardia dell’ecosistema (e molto altro) che incontreremo sul cammino

Se vuoi venire a camminare con noi, sei il benvenuto….e a breve, sul wordpress della camminata aggiornamenti importanti

grazie

ciao