RESSUD

Ressud è, o tenta di essere, un contenitore nel quale confluiscono o, meglio, dovrebbero confluire energie, realtà, sogni, pensieri e progetti.

Il tutto accomunato dalla voglia di avviare un percorso di crescita e di "liberazione" da un sistema sociale, culturale ed economico, che non rispecchia l'agire quotidiano dei diversi soggetti che vi hanno aderito.

Faticosamente, ma anche con tanta abnegazione e passione, gli attori che stanno ponendo le basi per la costruzione di una casa comune mirano ad un vero cambiamento che parta dal basso.

Tentano di contaminare quanti, senza retro pensieri ed aspettative puramente opportunistiche, si mettono convintamente in gioco, al fine di delineare le linee guida da seguire in questo percorso che ha obiettivi comuni, non affatto sottaciuti.

La Ressud si configura come uno degli esperimenti più entusiasmanti e concreti, verificatisi in Italia, in questi ultimi lunghi e desolanti anni.

Seduti allo stesso tavolo, per ragionare e decidere assieme verso quale direzione andare e come fare per riuscirci, tante diverse facce e teste pensanti, che contribuiscono a comporre la stessa medaglia.


Da una parte, un sud che si spoglia dal soggiogamento e da una cultura del bisogno e dell'assistenzialismo e che inizia a proporre e a proporsi unito e consapevole della propria potenziale forza.

Dall'altra, non in termini contrapposti ma di arricchimento reciproco, un nord abituato a credere di "pensare per tutti" e a camminare veloce, che inizia, non più a percepire il Sud come una zavorra da trascinare, ma ad intravedere negli sguardi e nelle azioni di tutti i giorni, di quei compagni ormai non troppo distanti, la stessa voglia di contribuire a costruire un mondo migliore ed eticamente sostenibile.


Ressud non è la sintesi e l'appiattimento di tante storie che, per convenienza, decidono di indossare lo stesso abito e di adattarsi ad esso, anche se di taglia più piccolo e di colore indecente.

Non è un luogo dove le decisioni vengono calate dall'alto e dove lo scontro, la diffidenza e l'ipocrisia regnano sovrani.


Ressud è tutt'altro.

Solo chi non ha occhi per vedere non scorge il bello che la caratterizza.

Solo chi non sa ascoltare non riesce a percepire che le decisioni di volta in volta assunte scaturiscono da percorsi partecipativi che hanno implicato scambi a volte accesi ed estenuanti, alcuni compromessi e tanta capacità di dialogare facendo lo sforzo di usare un linguaggio comune.

Ogni singolo soggetto che compone Ressud non disconosce la propria storia, le motivazioni che lo animano e non rinuncia al proprio modo di essere e di sentire. Anzi!

Nella diversità, tenta però di individuare quei punti di contatto che gli consentano di continuare a camminare insieme e a costruire una possibile alternativa per tutti.

Ressud è un percorso ad ostacoli, non affatto scontato, che necessita di essere costantemente spinto, risvegliato, provocato, animato di nuovi contenuti che possano arrivare a un numero sempre maggiore di persone che nutrono lo stesso desiderio di cambiamento.


Ressud è creazione di opportunità di lavoro.

E' stimolo ad osare per quanti non hanno ancora trovato il coraggio.

E' rispetto per le persone, per il lavoro, per l'ambiente e per ogni forma di vita.

Privilegia, in questo reciproco arricchimento, culturale prima che economico, le differenze sociali, religiose ed etniche.

E' contrasto quotidiano, attraverso la cura e l'amore per i propri campi e attraverso la coerenza nel gestirli, agli scempi che dal Nord al Sud si perpetrano ai danni di questo nostro Paese.

Con la pratica delle buone azioni, conferma il suo no ad ogni forma di sfruttamento umano e di superficie.

Queste questioni, mai troppo sbandierate, fanno parte geneticamente di quanti in Ressud, e negli strumenti di cui si è dotata, ci credono per davvero mettendoci testa, impegno e cuore.